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sabato 18 ottobre 2014

M come Ma qualcuno mi fermi!


M come Ma qualcuno mi fermi! Sono le 8.45. Io e le mie assistenti abbiamo già preparato tre impasti differenti e tre relativi dolci. No. La giornata è iniziata decisamente male. Non #celapossofare. Pumpkin con la mia classica 7 vasetti del ...sito Giallo Zafferano. Cupcakes con ricetta dei corsi da me seguiti presso FoodJoy. Con tanto di preparazione latticello. E un Loaf con ricetta a caso inventata da me e Vee. Con molte mele. E cannella. E zucchero di canna. Seguiranno risultati decorazioni. Sempre che non abbandoni prima la cucina. E vada a fare ciò che mi vien meglio. Andare in pasticceria e a fare shopping! Ma a quest'ora i negozi sono ancora chiusi. Ma solo a casa di Me il sabato e la domenica sono esattamente giorni per cui vale la pena svegliarsi sempre e comunque mai oltre alle 6.30? Quando ci siamo alzate era ancora buio. Alle 7.30 il cielo da una delle finestre della mia cucina si presentava come da foto allegata. C'era ancora uno spicchio di luna. Quegli incroci di aerei nel cielo mi sono sembrati metafora della vita. A volte basta prendere un bel respiro. Riempirsi gli occhi. Sbadigliare. E convincersi. Che è un nuovo giorno. #masme #lifestyle #marinam #sky Nel frattempo, da un altro continente che amo e mi manca molto, ci arrivava un buongiorno speciale. Dal mio M come Marito. E sono solo le 9 del mattino. Welcome to the fabulous life of M as me. Desperate Blogger. Real Housewife. Pretty runner. Deep breather.




sabato 4 ottobre 2014

M come Mi inebria il profumo di Banana bread

M come Mi inebria il profumo delle torte fatte in casa. Io amo la cannella e la vaniglia. E un giorno si ed uno no preparo una torta. Spesso la solita. A cui tolgo od aggiungo ingredienti. Non sono una cuoca. E nemmeno aspiro ad esserlo. Mi piace mangiare. Meno cucinare. E non ho mai negato questo mio pregio. Ieri sera mi sono ritrovata con una montagna di banane. E invece della solita 7 vasetti ho rifatto il Banana Bread. Una torta poco dolce. Quasi un pane. Semplice. Veloce. E sana. 3 banane che schiacciate con una forchetta. Alle quali ho aggiunto poco più di mezzo bicchiere medio da acqua (150 grammi) di zucchero di canna. 6 cucchiai di olio (io uso quello extravergine di oliva). 2 uova (che ho sbattuto a mano per rendere omogenee). Un bicchiere medio da acqua quasi pieno (220 grammi) di farina autolievitante. Sale (il solito pizzico). Un cucchiaino di bicarbonato. E a mio piacere aggiungo noci o vaniglia o cannella. O niente. Mescolo. Anche a mano. In forno a 180 gradi. Una mezz'ora. E ottengo questo pane compatto. Che ha poco della torta. Che è perfetto per una colazione sana. E che va benissimo per riempire la casa di quel profumo dolce e che dona sicurezza che solo cuocendo impasti in forno si può ottenere. A volte routine e rituali aiutano a trovare certezze. E danno soddisfazioni. Piccole. Ma abbracciano il cuore. Avete un rituale che vi permette di rilassarvi e ritrovare serenità? Se mi mettessi a preparare impasti complicati o con cui ho poca confidenza mi perderei in pesi e misure. Quando mescolo i miei "vasetti" che abilmente oramai si riempiono e si svuotano da soli, come un automatismo, ho tempo per pensare. Per autoregolarmi. Per sperimentare. Per perdermi nei sapori e nei profumi. E pensare a chi amo. Buona giornata. #celapossofare #masme #bananabread



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