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mercoledì 5 novembre 2014

M come Macchina!

M come Macchina! Mattina! Maltempo! Quando abbiamo dovuto scegliere il posto dove vivere, nel luogo che avventure lavorative ci avevano imposto, e che è il paese di origine nel profondo nord d'Italia di mio padre, io e mio marito eravamo in accordo su un unico fondamentale punto: avremmo dovuto usare la macchina il meno possibile. E così finimmo per abitare in centro. In un quartiere tranquillo. Che con le dovute proporzioni potrebbe essere la Notthing Hill di questa cittadina. Ci sono parchi con alberi secolari e ville storiche. Viali pieni di alberi. Molto verde. Una vista spettacolare sulla catena delle Alpi. (Non lavoro per la ProLoco e aggiungo un doveroso "nonostante tutto"). La macchina in effetti la usiamo proprio poco. A piedi riesco ad arrivare ad una pasticceria, una latteria, un fornaio, una gastronomia, un fruttivendolo, le scuole, un'edicola, un bar, un ristorante (molti ristoranti), un teatro, una palestra, un mercato, un parco, una farmacia, una libreria, un cinema, una posta, una banca, una profumeria, un mini market. Ed ho addirittura per ognuno di questi negozi e servizi, anche una discreta opportunità di scelta. La mattina si va a scuola a piedi. Una quindicina di minuti. Anche con la pioggia! Nessuno ci ferma. Niente stress. Solo puro divertimento. L'idea di salire in macchina e poi cercare parcheggio e poi non trovarlo e poi innervosirsi e poi pagare l'euro per la sosta e poi imprecare e poi il traffico, mi spaventa. Io e le ragazze sfruttiamo i vari oggetti impermeabili di supporto a nostra disposizione e partiamo. Un'avventura divertente tra pioggia e vento e foglie che volano. A scuola cambiamo stivali con scarpe. Recupero mantella pioggia. Ed io e il passeggino rientriamo. Con del pane ancora caldo. Con della frutta appena arrivata. Con le mozzarelle consegnate da Salerno. Con le creme per il freddo. Due cornetti. Il caffé della torrefazione. Il nostro quotidiano. E ci sentiamo felici. Abbiamo goduto anche del maltempo e dell'opportunità meravigliosa di abitare in centro. Non abbiamo temuto la pioggia. Ma anzi abbiamo saputo apprezzarla. E godere di questo evento atmosferico. Dei colori di questa stagione. Che ogni giorno ci offrono uno spettacolo differente. E serene accettiamo che in autunno piova. Che il tempo e un sacco di altre cose non si possono cambiare ma solo affrontare. E che alla fine siamo felici anche così. Lieti di non aver litigato nel traffico ed esserci presi la nostra pioggia, saltando nelle pozzanghere e comportandoci come in effetti oggi è. Una mattina senza macchina. Abbiamo scelto di vivere il centro ed in centro. Per poter camminare. Muoverci. E godere dei piccoli privilegi che questo stile di vita ci offre. #celapossofare #masme #me #mestyle #maltempo #iomimuovo #stilidivita #consapevolezza Buona giornata! Qui provincia di Como. Undici gradi. Pioggia. Vento. Autunno. Armonia.





giovedì 23 ottobre 2014

M come Molto vero!


M come Molto vero. Molto Me. Che mangia senza orari. Che non li impone alle sue ragazze. Che non obbliga a mangiare. Se stessa e nessuno. Me che cura ogni dettaglio. Che seleziona. Che sceglie con consapevolezza ciò che prepara, trasforma e assembla. Che ama chi cucina per lei ed i suoi ristoranti. Che si nutre non per riempire uno stomaco ma per provare piacere. Per sentire. Per godere di ogni sapore e profumo e soddisfazione che deriva dal cibo. Quello vero. Il migliore. Quello che seduce. Che appaga. Che riempie la pancia e la testa. Mangiare per amare. Mangiare per amore.#celapossofare #realfoodornofood #healthyhabits #love #masme #me
Cucina è tutto ciò che supera l’obbligo del cibo. È la cura nella scelta, la preparazione, la trasformazione dei cibi in modo che risultino seducenti per i sensi.
Heinz Beck

Mas Me!

M as Me goes to the web! Keep loving Me! Work in progress. #celapossofare #masme #love #girl #me

venerdì 5 settembre 2014

M come Me, alternativa alle Bloggers!

M come Me. Alternativa alle Blogger. Quelle fighe. Quelle che a quest'ora hanno già postato almeno quattro foto della loro incredibile mattina. Impeccabili. Sempre. Io all'alba di mezzogiorno ancora non sono riuscita a farmi la doccia. Io. Me. Che alle 4 con Olivia in piena attività, se n'era in effetti fatta una, di doccia. Almeno credo. Ma i cui effetti benefici sono già stati consumati ampiamente. In due spettacolari sceneggiature con Miss Vee. 2 poppate al seno prosciuganti di Miss O in fase dentizione. 2 lavatrici. Una passata di aspirapolvere. E una rassettata veloce alla casa. Con le due aiutanti al seguito. Ecco. Prima di pranzo vi risparmio il mio selfie con felpa Miami Heat e accrocco sulla testa. E vi dedico, come alterego delle bloggers serie (che hanno almeno 10 anni in meno di me e nessuna prole e una favolosa vita in carriera) che possono altresì permettersi bagno con servizio fotografico incluso e candele profumate, sali di Guerlain, scrub di Chanel e petali di rose sparse nel bagno, il set preparato dalle mie assistenti. Perché ce le ho anche io, le assistenti. E per la mia doccia di 4 minuti e se mi va bene e mezzo, avrò a disposizione uno scrub Kiko compratomi da Vee. Che profuma di Spa e l'ha pagato 15 euro. Lo spazzolino (visto che le ho rinfacciato che ancora non mi sono lavata i denti). La lametta perché rimane oggetto del desiderio e stimola sempre la curiosità. La spugna "fucsian". E ovviamente il lavavetri. Si perché a Me la doccia con le vetrate che mi sono scelta ed ho voluto a tutti i costi, non me la pulisce nessuno e farlo a fine doccia mi facilita la vita. E Vitto lo sa. Ecco. #celapossofare. Le paperelle? Miss O mi accompagna. Lasciare una unenne da sola vagare per casa o nel bagno sarebbe più stressante che non portarsela dentro. Con me. Nella doccia. E l'asciugamano? È della collezione Thermae di Coin. Made in Japan. Lusso. Come ogni Blogger che si rispetti ostenta. Ah e giusto perché so che l'avete notato sto accumulando forte ritardo che neanche se c'avesse 36 ore questa giornata riuscirei a recuperare. Non so voi, ma se non mi muovo mi gioco pure la mia doccia. E le mie assistenti. E come farei senza di loro? #masme #marinam #doccia #yummymummy

sabato 9 agosto 2014

M come Ma vi pare possibile?

M come Ma vi pare possibile? A prima vista sembrerebbe un barattolo medio di Nutella. Classico. E questo un noioso post di come questa crema crei dipendenza. Ma ad un osservatore attento cadrebbe subito l'occhio su un dettaglio che è assolutamente M as me! Nella cui dispensa la Nutella non può mancare. Ma può anche capitare che scada. Da aprile. E nessuno se ne sia accorto. E non perché si conservi cibo scaduto. Ma perché a casa di M as me nessuno ha la passione per la Nutella. Ogni tanto marito e figlia la chiedono. Ma davvero di rado. Ed io non ne sento il bisogno. Ho altri cibi consolatori. Altri che mi abbracciano quando ne ho bisogno. Ed altri che mi soddisfano quando cerco piacere. Ma vi pare possibile che si lasci scadere un barattolo di Nutella nemmeno iniziato? Capita. Sappiatelo. Se venite a casa mia e vi dovesse venir voglia di Nutella, controllate che non sia scaduta! Da analisi. Lo so. Ma anche questa sono io. E voi? Che rapporto avete con questa crema? #celapossofare #masme #marinam #nutella #controtendenza #realfoodornofood

M come Metamorfosi!

M come Metamorfosi. Di un vestito. Giorgio Armani. Usato una volta per un matrimonio. Chissà quanti anni fa. Lungo fino ai piedi. Diritto. Con una coda. Piccola. Seta. Blu notte. Giaceva in fondo al mio guardaroba. L'ho portato al negozietto dei sarti cinesi. Che hanno aperto dietro a casa mia. Ho detto loro di accorciarlo. Aprirlo ai lati. Renderlo meno elegante. Hanno eseguito esattamente quello che avevo chiesto. Questo è il risultato. Mettibile. Comodo. Fresco. Molto Marina M. Quando ho messo le scarpe grigie borchiate ho avuto un mezzo shock. Mi sono piaciuta. Ma era ancora troppo vaporoso. Cintura bianca! E mi sono reinventata un vestito. Metamorfosi sia! #celapossofare #masme #marinam #metamorfosi


lunedì 4 agosto 2014

M come Me e la mia Passione! La Fotografia!

M come la mia passione. La fotografia. Non sarò mai un fotografo. Non sarò mai una professionista. Ma scattare foto e rubare attimi per renderli per sempre, mi piace. Passerei il mio tempo a sentire quel rumore rapido ed immediato che immortala e in qualche modo pretende di fermare lo scorrere degli istanti. Un istante che si trasforma in immagine. Un'immagine che regala emozione. Foto. Che fanno piangere. Che sono il più bello dei ricordi. Che vivono. Che sono immobili eppure pulsano energia. Foto che ammiro e che osservo. Senza pausa. Sfoglio libri che pesano come me. Consumo foto di quando non c'era possibilità di ritocco computerizzato. Mi perdo in ammirazione di portfolio di artisti famosi. E un giorno trascorrerò le mie giornate tra libri da leggere e foto da scattare. Molto me. Molto Marina. Naturalmente la foto è mia. E l'attrezzatura, come l'ombrello, rubata anche quella! ;)

sabato 2 agosto 2014

M come Movie. Scherzi del cuore!

M come movie. Nel 1998 ne uscì uno che potrei rivedere altre infinite volte. E non finirà mai di piacermi. Playing by heart. Scherzi del cuore. Uno di quei film che sarò l'unica a ricordare. Ma che continuerò a riguardare. Parla d'amore. Un film che ti entra nel cuore, come la musica. Intrecci e vite che si svelano. In una romantica Los Angeles. Un film di cui ricordo molte frasi. Una colonna sonora che è protagonista. Un monologo di una giovane Angelina Jolie che lascia senza fiato. Che vi riporto. E che ogni volta io cerchi di parlare d'amore, mi torna in mente. Ogni volta che vivo un amore, mi ci ritrovo. "Ho un amico, un jazzista. Davvero fantastico.. vado a sentirlo quasi ogni mese. Suona un pezzo che mi fa impazzire. Soffia le stesse note ogni volta, e ogni volta sembrano diverse. Una notte bevemmo qualcosa, quando ci davo giù con il bere.. e cercai di dirgli quello che la canzone mi ispirava, quello che la musica mi ispirava, insieme al suo modo di suonare. Lui si limitò a scuotere la testa e a dire: Joan, non si può parlare di musica. Parlare di musica è come ballare sull’architettura… Ed io dissi, beh allora se fai il filosofico con me non serve parlare di tante altre cose. L’amore, per dire! Il mio amico rise e disse: esatto! Più che esatto. Parlare dell’amore è come ballare sull’architettura… Sai non lo so. Magari ha ragione. Ma questo non mi impedirà di provarci...” #celapossofare #masme #marinam #movie #scherzidelcuore #playingbyheart #parlaredamore #justsaying

mercoledì 30 luglio 2014

M come Ma come si fa?

M come ma come si fa? A lasciare andare? Ad alleggerire il cuore? Se qualcuno ci pensa e ci ama e il suo cuore batte per noi, i suoi cuori tra i messaggi segreti di Facebook diventano infiniti, non riesci più a contarli, come le stelle. Se sono uno ogni tanto, infilato tra un mi piace e cento connessioni, un giorno si e l'altro anche no, qualcun altro riceve il suo amore. E se le parole diventano un cuore, non è più l'Amore. M come matematica. In breve. Di una notte senza stelle. Di una notte senza amore. Marina M. e la serie dei pensieri profondi e senza un senso delle notti d'estate. #celapossofare #masme #marinam #justsaying #pensieripertutti Immagine Arisblog

sabato 26 luglio 2014

M come Moda! Cuffia sia!

M come moda. Vintage. M come Mare. M come ma guardate cosa ho trovato in un angolo della Liguria! In una delle profumerie storiche all'inizio del budello del centro di Alassio, mi sono lasciata attrarre da queste coloratissime cuffie floreali. Negli anni Sessanta le nostre mamme non potevano tuffarsi in mare senza. Proteggevano i loro capelli e decoravano, spesso in colori pendant al costume, la loro pettinatura nascosta sotto questi copricapi sfiziosi ed eleganti. Utili. In effetti noi mamme moderne siamo più pratiche e non dedichiamo più tanta attenzione alla messa in piega. Soprattutto se in vacanza. Ma io mi sono innamorata. Di queste cuffie. E dello sfarzo di una Belle Epoque che di trascinano ancora dietro con grande classe. Che sanno di vintage e di dolce vita. Le si vedevano sulle spiagge più rinomate. In testa ai vip, alle star e a chi poteva comunque permettersi la vacanza al mare. In Riviera ligure. Ad Alassio e a Santa Margherita e a Sanremo.
In Versilia. A Forte dei Marmi e a Punta Ala. E poi a Capri e a Ischia e a Positano. In Costa Azzurra. A Saint Tropez e a Montecarlo. E in Sicilia. A Taormina e a Panarea. I luoghi italiani da elencare sarebbero molti di più. E poi oltreoceano agli Hamptons e in New Jersey. Nessuna signora che si rispettasse non poteva non indossare una di queste cuffie. Questi posti che in qualche modo sono rimasti ancora fermi a quel periodo d'oro, in cui si respirava prospettiva e speranza, sono rimaste località che vivono ancora quello sfarzo raffinato. Un po' decadente. Tra privilegi e lusso e cuffie floreali. Che continuano ad essere un tocco di classe. Chic. Qualcuno dica ad M che forse va bene andare a nuotare anche senza tutto quel colore in testa. Ma credetemi, che belle che sono! Tutte. Adesso ne ho due. Che non utilizzerò probabilmente mai. Ma che avere in cabina fanno decorazione. Abbelliscono. E mi fanno sentire molto fancy. #celapossofare anche oggi. C'è il sole e la Riviera Ligure offre veramente un mare limpido e cristallino. Nuotare fa bene. Poterlo fare nell'acqua salata è un enorme privilegio. E farlo con la mia cuffia in testa, mi fa sentire un po' old fashioned. E tante signore mi fanno compagnia. Riscuotono successo. E mi sento giovane quando sono con loro. Che tra l'altro in mare, dopo allenamento di decenni, sono delle vere sirene. Le adoro queste raffinatissime signore. Un po' vintage ma sempre interessanti. Come le loro cuffie da nuoto in mare. Come loro ci tengono a chiamarle.  Grazie. Io sono quella delle opportunità. E sono grata per questa avuta in Riviera. E per le storie che queste signore con le cuffie in testa mi raccontano. Grazie belle signore. La classe non passa mai di moda.







Buona giornata. Buon mare. #marinam #masme #italianriviera #vintage #anni60 #oldstyle #streetblogger #yummymummy #dontstopme #dolcevita #stylish #fancy #cuffiadamare #fancy #mare #seaside

venerdì 25 luglio 2014

M come Ma cosa si è messa M as me?

M come ma cosa si è messa M as me? Mi

vesto come mi pare. Sono originale. Mi lascio ispirare. E oggi per andare al mare mi sono concessa uno gipsy look. Gonnellone ampissimo con balza finale molto anni 70. Total Black. In cotone jersey. Comprato in un negozio di seconda mano a Boca, in Florida, che si chiama Serendipity. Me ne innamorai. Era come tutti quei bei vestiti coloratissimi che non avrei mai indossato ma che mi piacciono moltissimo. Ma nero. Di qualche stilista che non ricordo. Ho tagliato l'etichetta. E adesso è mio. Striscia quando cammino. Mi segue toccando per terra. Gipsy. Zingaro. È morbido. Mi piace. Molto me. E copre quel paio di etti che credo di aver accumulato. Ma #celapossofare. Buon pomeriggio! #masme #marinam #yummymummy #totalblack #gipsyqueen #streetblogger

mercoledì 16 luglio 2014

M come Manutenzione!

M come Manutenzione. Ceretta. Una volta al mese. Non li sopporto. Nemmeno riesco a nominarli. I peli. Gamba ed inguine. Devo eliminarli. Tutti. Presso centro estetico che usi cera vera. E che me la spalmi con la spatolina. E usi strisce di carta tessuto. Con massaggio finale. Meraviglia. Morbide le mie gambe. Anche in inverno. Per me. Perché senza peli è più bello. La brasiliana? Una sola volta a Miami. Lí si usa così. M come Mai più. Manutenzione invece, sempre. E voi? #cera #wax #masme #marinam #manutenzione #yummymummy


martedì 15 luglio 2014

M come Mamma!

M come Mamma. Magica. Io so fare una magia. Ho allattato V fino a 16 mesi. Sto allattando O. Crescono grazie al mio magico latte. Ancora mi stupisco di quanto la natura sia spettacolare e sorprendente. Magica! Sostengo, quando possibile, l'allattamento al seno. A richiesta. E fino a quando i bimbi decideranno che ne avranno abbastanza. È pratico. Moderno. Sexy. Di Moda e soprattutto fa bene! A tutti! Mamme e babies. #yummymummy #breastfeeding #masme #marinam Laleche League #streetblogger #fashionblogger

domenica 29 giugno 2014

M come Me che non parla di Maltempo!

M come Maltempo. E se è vero che Mal sopporto chi parla del tempo, oggi non posso non scrivere due righe. E non mi lamento del caldo perché è estate e fa caldo. E non racconto per ore del surriscaldamento della terra e delle conseguenze sul clima. Non è inverno e non brontolo perché fa freddo. Ma... ma è fine giugno! Molto fine giugno. Piove e fa freddo dalle mie parti. No. Non cedo e non parlerò del tempo. Ma... ma caspita è estate e vorrei il sole! L'ho scritto. Maltempo non ti temo. Dopottuto domani è un altro giorno. E che estate sia!

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