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venerdì 15 maggio 2015

M come Merenda con i biscotti fatti da noi!


M come Merenda!
M come Ma se fuori piove,
 quale migliore occasione per preparare dei biscotti?
E poi mangiarceli a merenda?

Ho preparato una frolla con:

500 gr di farina
250 gr di burro ammorbidito
130 gr di zucchero
1 uovo
1 pizzico di sale
Vaniglia

Nella planetaria impasto tutti gli ingredienti.
Con le mani formo una bella palla.
La metto nella pellicola.
La lascio nel frigorifero almeno una mezz'ora.


Preparo gli stampini di cui dispongo.
Uno spazio da lavoro 
per permettere di stendere e tagliare la pasta.
Le teglie con la carta forno.
Due grembiulini.
Due mattarelli.
E chiamo le ragazze!



Lascio fare a loro.
Stando solo attenta a spolverare il tavolo con della farina 
per evitare che ci ci appiccichi l'impasto.
Una volta ero di una precisione estrema 
nel preparare i miei biscotti.
Ora adoro che siano così perfettamente non precisi.



Le loro manine che lavorano.
Le loro vocine.
I loro sorrisi.
Il loro impegno.
Tutto questo compensa la mia maniacale voglia di controllare tutto.



Inforno a 180° fino a quando vedo che i bordi iniziano a dorarsi leggermente.
A me non piacciono troppo scuri.



I non li decoro. Li preferisco semplici.
Fuori continua a piovere e, 
come avevano annunciano le previsioni, 
pesanti nuvoloni pieni di acqua e forti temporali 
si alternano a pioggia meno insistente.
Noi, in casa, ci prepariamo a bere il té.

La ricetta è semplice. Imparata a memoria. Sempre la stessa.
Ma lo sapete. Mi posso permettere solo cose così.

Buona Merenda con M as Me



venerdì 6 febbraio 2015

M come Me's Apple Pie





M come Me's Apple Pie!
Il mio. Quello di cui vado orgogliosa.
La ricetta è una mia personale rivisitazione di un dono che mi fu fatto 
dalla mamma di una mia carissima amica. 
Durante i miei anni trascorsi negli Stati Uniti.
Sempre meno mamme americane cucinano.
 E questa signora mi affidò la sua ricetta.
Sapendo che l'avrei non solo apprezzata, ma sopratutto preparata.
Infatti negli anni l'ho fatta spesso.
Alle mie bambine piace molto. 
Si mangia calda. O tiepida. 
E' piena di mele. E profuma di cinnamon, di cannella!
La si serve semplice.
O con del gelato alla vaniglia poco dolce.

Disney image credits

E' un pie, e come ogni "pie" (si legge "pai"), non andrà tolto dalla tortiera intero,
come si fa invece con le torte (cake in inglese).
Bensì si taglia e si serve la fetta del pie. E il resto si conserva nella tortiera in cui lo si è cotto.
Perfetto sarebbe pertanto utilizzare il tipico stampo da "pie".
Che ha bordi più alti e sporgenti ed è spesso in ceramica/pirex.



Io utilizzo la tortiera da 24 cm. con la carta forno. Lo vedete dalle foto.
Non sarà bellissima come la tortiera da pie, ma si ottiene comunque
lo stesso risultato ai fini della delizia!






Mele: che tipo utilizzare? Le migliori saranno quelle croccanti, succose e profumate.
Jona Gold, Fuji, Pink Lady, Red Delicious, Gala: le mie preferite per il mio pie!





Marina's Apple Pie


Ingredienti per la "pastry". L'impasto del pie:


250 gr farina 00
1 cucchiaino sale
190 gr burro
1 cucchiaio aceto di mele
125 ml latte


Ingredienti per il contenuto del pie, il "filling":


180 gr zucchero di canna
1 cucchiaio farina 00
1 cucchiaio cannella in polvere
35 gr burro
3 mele grandi
40 gr zucchero bianco





Preparo la "pastry"!
Unisco la farina, il sale, l'aceto di mele e il burro (ammorbidito).
Inizio ad impastare (io uso la planetaria) e aggiungo il latte.
Si deve ottenere un impasto compatto ma elastico.
Si formerà, ad un certo punto, una palla.
Nel caso aggiungere un pochino di farina se risultasse troppo appiccicoso.
Prendere l'impasto, coprirlo, e riporlo 30 minuti in frigorifero



Nel frattempo sbuccio e taglio le mele a pezzetti. 
In una ciotola abbastanza grande metto gli zuccheri, la farina, la cannella, il burro (sempre ammorbidito) e ci aggiungo le mele a pezzetti.
Mescolo e mescolo e mescolo con un cucchiaio di legno finché tutto si amalgamerà e le mele rimarranno avvolte da questo composto profumatissimo.

Se piacciono si può sostituire una mela con uvette e noci a piacere.
E incorporarle insieme ai pezzetti di mele!

Prendo la palla di pastry dal frigorifero. 
Ne prendo i due terzi e li stendo sulla tortiera.
Sarà la base del nostro Apple pie.
Mantenete sempre i bordi alti ma dello stesso spessore della base.
Andranno ripiegati, manteneteli ben alti.
Appoggio sopra tutte le nostre mele a pezzettini e tutto il composto in cui le abbiamo mescolate.
Le dispongo in maniera uniforme se utilizzo una tortiera classica.
Più nel mezzo se utilizzerò la tortiera da pie così da dare la classica forma da Apple Pie!
Stile quello di Nonna Papera. 



Prendo il rimanente della pastry e la stendo con le mani,
fino ad ottenere un "coperchio" della dimensione della tortiera.
Deve essere circolare e tutto dello stesso spessore.
Lo appoggio sopra le mele. Le coprirò completamente.
E cercherò di sigillare con il bordo della base ripiegandolo sopra il coperchio di pastry.
Se avete sigillato bene è opportuno fare un paio di buchini sul coperchio di pasta.
Se utilizzo una tortiera da pie la sigillatura verrà molto bene, pertanto suggerisco dei tagli sul coperchio. Se ne possono fare cinque partendo dal centro, per formare un decoro a fiore.

Inforno per 35/40 minuti a 200 gradi.



E l'Apple Pie è pronto!
Il successo è garantito!
Eventualmente regolate voi meglio a seconda dei vostri gusti il quantitativo dello zucchero e della cannella. Io di questa spezia abbondo sempre!

Fatemi sapere!

M as Me!




martedì 3 febbraio 2015

M come Mangio patate rosse e salmone!

M come Mi piace il colore arancione.
La mia consegna della spesa includeva, come sempre, salmone fresco e patate rosse dolci.
Io cerco sempre di organizzarmi e avere per cena qualcosa di pronto e che non richieda grandi preparazioni.



Ho pulito e tagliato due patate dolci grandi.
Messo un filo di olio evo in un tegame da forno in porcellana.
Aggiunto 3 spicchi di aglio interi.
Timo siciliano.
Sale rosa.
Mescolato e infornato. 190 gradi. Per 40 minuti totali.
I primi 20 coperte da carta alluminio.
Gli altri 20 senza copertura.



Nel frattempo prendo il filetto di salmone fresco che avevo messo a marinare in vino bianco, curry, cumino qualche ora prima.
Lo dispongo in una terracotta per forno.
Senza olio.
Aggiungo un po' di sale.
Inforno per 20 minuti a 190 gradi.
E buona cena!
Da M as me





giovedì 8 gennaio 2015

M come Ma voi che ricetta usate?

M come Ma che ricetta usate per la pizza?
Ne avete una di famiglia?
Provate quelle su internet?
Ve l'ha passata un amico?
Quella del Bimby?
Io non ne vengo a capo.



Ancora devo trovare la "Mia" ricetta per la pasta della pizza fatta in casa!
Se ne avete una da spacciare, prego passatemela.
In messaggio privato. In un commento.
Qualcuno me ne faccia avere una valida!
Nel frattempo osservo marito e prole che provvedono alla preparazione della nostra cena.
Impastata da me questa mattina.



Ingredienti messi nella planetaria.
Trovati su internet.
Vediamo cosa succede.
#celapossofare ma avere "la" ricetta sarebbe proprio prezioso!
Grazie e buona cena!
M as me

Io che merito ho in questa preparazione?
Direzione lavori!
Assaggio vino!


#pizza #ricetta #quotidiano #cena #lifestyle #masme #me #famiglia

M come Ma che buono! Il Salmone!


M come Ma che buono!
Questo salmone!
Ricevuto in dono per Natale dalla mia grande amica Tina.
Che oltre ad essere sposata con Steen, è appassionata di shopping ed ha un cuore generoso e pieno di amore! Io le sono molto grata. Per mille ragioni.
Sono due persone meravigliose!
Si sono trasferiti qui dalla Danimarca e vivono sul mio bellissimo Lago.
E' anche con loro che io e Vee abbiamo trascorso la serata del Thanksgiving.
Stesso tavolo!
Ed hanno sopportato Me e figlia al seguito.
Mica roba da poco!




Steen è titolare della società Polar Seafood.
Sul sito trovate maggiori informazioni. http://www.polarseafood.it/
Produce salmone e lo importa anche in Italia e lo commercializza.

Quando mi hanno donato questo scatola da un chilo di questa eccellenza, 
non ho potuto fare altro che ringraziarli!
Il salmone è finito.
Era delizioso. Davvero la differenza è notevole. 
Il fatto che fosse "superior" e di origine norvegese, in più selezionato da una persona che stimo tantissimo e dal suo team, 
ha fatto si che in casa mia non entrerà più altro salmone se non il loro.
Quello di Polar Seafood!
Conosco davvero personalmente "la faccia" di chi ci mette la faccia affinché il salmone 
che arriva sulla mia (e vostra) tavola sia il migliore disponibile sul mercato!
Garanzia nella garanzia!
Oltre le polemiche delle ultime settimane, il salmone rimane un alimento ricco di omega 3
 e grassi polinsaturi.
Un consumo regolare rimane un'ottima fonte di questi elementi.
Ma come spesso ricordo, la qualità DEVE fare la differenza.
E vi assicuro, qui ce n'è. Molta.
Di qualità!


Direi che non teme competizione con nessun altro salmone in commercio!





La Polar Seafood rimane un canale diretto produttore/consumatore.
Garantendo la selezione e la qualità. Senza intermediari, e con la massima cura di trasformazione e trasporto e scelta del prodotto.

Grazie Steen e Tina!
La scatola è diventata contenitore di pennarelli e pastelli per le mie ragazze!
Il salmone ci ha nutriti!

Ho realizzato diverse ricette che posterò.

Oggi per pranzo ho voluto assaporare le ultime fette.
Semplici. Così. Deliziose. Un sapore delicato e gradevole.

Messe in un Bagel con semi di papavero di California Bakery http://www.californiabakery.it/





Insalata mista (rucola e lattughino e valeriana).
Un cucchiaio di formaggio cremoso fresco.





Un pranzo veloce e semplice e nutriente.
Soprattutto di qualità!

Ma basta un grazie? Grazie! Di cuore!
E complimenti perché il Salmone Polar Seafood VIP Superior... è assolutamente superiore!
E' proprio eccelenza!
Continuate così!

Con tanta riconoscenza,
buon appetito!
M as me
aka Marina M.


lunedì 29 dicembre 2014

M come Morbida torta con mele e pere!

M come Morbida torta con mele e pere!
Deliziosa se gustata tiepida.
E' fondente e necessita di una forchetta per essere mangiata.
Rimane umida. Ma compatta e leggera.
A me piace tanto offrirla come merenda oppure come dopo pranzo o cena col caffè.
Vi lascio la ricetta. Per teglia da 24/26 cm.



Preriscaldare il forno a 180°.
Cuocere la torta per almeno 50 minuti.
Controllate che si colori. Non si gonfierà moltissimo.
E non dovete farla asciugare troppo o seccare.
E' un dolce buono tiepido e deve rimanere morbido e non asciutto.



Ingredienti:


2 mele (tagliare a fette)
1 pera abate (tagliare a cubetti)
2 uova
1 bustina di lievito
Farina 200 grammi
Fecola 100 grammi
Zucchero 200 grammi
Latte un bicchiere circa 200 ml
50 grammi di burro
50 grammi di olio EVO
Un pizzico di sale
Succo di mezzo limone

Cannella in polvere (a piacere)
Vaniglia (a piacere)
Noci (a piacere)

Zucchero a velo per la decorazione


Sbucciate e tagliate a fettine la frutta.
Spremete il limone e versatelo sopra.
Spolverate almeno un cucchiaino di cannella e mescolate.

Sbattete le uova con lo zucchero.
Aggiungete il latte. Il burro ammorbidito e l'olio.
Unite la farina, la fecola, il lievito, il pizzico di sale, la vaniglia.
L'impasto deve rimanere piuttosto denso.
Aggiungete nel caso, farina per regolare.

Unite al composto ottenuto le mele e le pere tagliate e il succo di limone e cannella.
Incorporate le noci, almeno una manciata.
L'impasto diventerà così della consistenza perfetta.



Riempite lo stampo. Sarà piuttosto pieno in quanto la torta si gonfierà poco.

Infornate per almeno 50 minuti a 180°.

Lasciare che diventi tiepida e spolverate lo zucchero a velo.
Servitela ancora calda. Su piattino e con forchetta!
Rimane morbida e si scioglie in bocca!

M come Mi piace moltissimo!






domenica 14 dicembre 2014

M come Mi sembrano gustosi! Pizzoccheri!

M come Mi sembra un gustoso ed incoerente modo di terminare una nebbiosa domenica di metà dicembre. 
Dopo aver letto i miei due nuovi tomi su "I cibi più sani al mondo" e "Cosa mangiare", 
e aver considerato le innumerevoli ricette deliziose, naturali e sane, rifletto.
E decido di preparare: i Pizzoccheri!



Un piatto tipico della Valtellina che a noi piace molto. 
Pasta di grano saraceno. Formaggi di alpeggio. Verdura, molta. Fagiolini. 
Coste. Patate. Zucchine. Verze. Erbette. E salvia. E burro.
 #celapossofare a concludere questa giornata. 
In perfetta e consapevole ipocrisia. Ma appagante e piena di piacere. 
Non li ho trovati citati nei libri ma solo perché probabilmente (e solo per questo, il fatto che ci sia un po' di burro non c'entra nulla) è un piatto territoriale ed italiano. 
 Buona serata! #masme #me #pizzoccheri

lunedì 24 novembre 2014

M come Ma è arrivato!

M come Ma è finalmente arrivato!
Il Radicchio rosso (tardivo) di Treviso IGP!




Una delle nostre insalate preferite. Direttamente dal Veneto.
Bisogna aspettare almeno metà novembre per averlo.
Seminato durante l'estate nelle campagne del Parco del Sile,
fiorisce grazie alle acque sorgive di questo fiume che bagna questi terreni.
Il Consorzio IGP ne garantisce la qualità e l'autenticità ed il sapore unico per conoscitori e appassionati di questo radicchio.
E adesso che il freddo è arrivato, per un po', sarà spesso sulla nostra tavola.
Io e la mia Seienne lo amiamo.
Crudo e scondito. Rosicchiato foglia dopo foglia.
Oppure in insalata con sale rosa e aceto balsamico e un pochino di olio extra vergine di oliva.



Nota in merito all'aceto balsamico. A noi piace veramente moltissimo.
Sono diventata esperta e ne ho sempre almeno un paio di bottigliette pregiate.
Hanno aromi e sapori unici. A seconda degli anni di invecchiamento.
E sto crescendo un'intenditrice. Di insalate e di aceti.



E il Radicchio rosso di Treviso Tardivo è una delizia. Lo riconosciamo.
Dal colore e dalla forma tipica dei cespi e della radice.
Non possiamo veramente farne a meno.
Lo compriamo dal nostro negozio di frutta e verdura in centro.
Fresco. Che arriva direttamente dalle Province di Treviso e Padova dove gli abili produttori lo curano e ne permettono e garantiscono la crescita e la bontà.
Ci facciamo risotti oppure ci farciamo crepes.
Preparo lasagne o lo mettiamo sulla pizza!
Quelle foglie con il ricciolo finale ci fanno impazzire.
Siamo delle estimatrici.



Questa sera abbiamo preparato un risotto radicchio e taleggio.
E abbiamo finito la cena con un'insalata di solo radicchio.




I gambi bianchi più croccanti li ha graditi anche la Sedicimesenne.
Ce ne andiamo a letto appagate e felici per questa cena sana e che sa di inverno.
Come il Radicchio che ci piace tanto!

M as Me

#celapossofare #masme #realfoodornofood

domenica 16 novembre 2014

M come Mattina! Con i pancakes!

M come Mattina! Sveglia alle 7. Che per noi è come se fossero le 10! Una mamma e due bimbe.

Colazione con Pancakes. Americani!





Quelli che la maggior parte degli americani pensa si preparino con la polvere che si trova nelle scatole che vendono nei supermercati. Alla quale va semplicemente aggiunto dell'acqua.
E nella migliore delle versioni, un bicchiere di latte.




M as Me ha una ricetta velocissima.
E siccome Vee, avendo trascorso molto tempo in Florida li adora, ho dovuto svilupparne una il cui risultato fosse il più simile possibile a quello dei diners dove solitamente mangiamo i migliori.
Ve la propongo. Scrivetemi, nel caso vi venisse voglia di pancakes, se vi piaceranno!
Il segreto è uno solo: quando l'impasto viene versato sull'antiaderente, deve fare del "bubbling"... fare le bollicine.




Se così è significa che temperatura pentola o piastra (mai estremamente calda) e consistenza impasto sono perfetti ed il risultato sarà veramente strepitoso!

Quando ho amici per colazione li preparo sempre. Li faccio anche nella versione "silver dollar". Praticamente più piccoli, della dimensione della moneta da un dollaro in argento.
Qualche volta Vee me li chiede anche per cena o merenda. Poco americano.
Ma ottima alternativa e infinita opportunità di accompagnamento.
Dalla frutta all'insalata. Dallo yogurt alle uova strapazzate. Le possibilità molteplici.
Con un'unica ricetta semplice di partenza. Questa.
Con cui otterrete una decina di Pancakes dimensione media.

160 grammi farina autolievitante 
1 uovo
1 cucchiaino di zucchero
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di burro (da sciogliere)
1 bicchiere di latte (230 ml circa)

L'impasto deve essere non troppo liquido e non troppo denso.
Versato in padella si deve adattare ma non espandersi e iniziare a fare le bollicine praticamente subito. Quando le bollicine diventeranno fisse e non "bollicineranno" più, girateli!
Pochi secondi per colorare anche l'altra faccia del pacake e toglieteli dalla piastra.
Regolatelo aggiungendo un pochino di farina o un pochino di latte.
Vee con sciroppo d'acero.
Liv senza nulla.




Diventerete esperte e lo farete ad occhi chiusi!
E' una ricetta velocissima. Semplicissima. Deliziosa!
E ricordate che se #celapossofare io, ce la può fare chiunque!
Buona domenica Mattina!

Con la pancia piena di pancakes,
M as Me


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