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domenica 8 marzo 2015

M come Meraviglie! Alice Ristorante


M come Meraviglie!
Quelle di Alice Ristorante.




L'Alice al quale fanno riferimento è l'omonimo pesce.
Presente nel loro logo.
Le meraviglie, 
sono quelle che fanno e vivono e donano ogni giorno!

Dove?
Alice ristorante. 
Milano
Ultimo piano del palazzo Eataly 
(ex teatro Smeraldo) 
Piazza XXV Aprile, 10

Aperti a pranzo e a cena
Chiuso la domenica
Una stella Michelin


Chi?
La chef e La boss. 


Avete capito che sto parlando di Viviana Varese e Sandra Ciciriello.

Photo credit web

Voglio raccontare di loro e di un'avventura. 
Di grande successo.
Che è magica. Che è folle. Che è una storia meravigliosa.
Di sacrifici. Di passione. Di talento. Di amore.
Di Alice e di due donne.
Che sono imprenditrici impavide.
Che sono esempio di perseveranza e di coraggio.
Che sono soprattutto artiste e professioniste.
Costanti perfezioniste.

Che lavorano con la mente e con le mani e con gli occhi e con i sensi.
Ma soprattutto con il cuore.

E questo le rende uniche. 
Straordinarie artefici del loro successo.
Instancabili. 
Come quando con una mano bruciata Viviana continuò a lavorare.
Fino a che l'ultimo commensale si alzò. 
Soddisfatto e ignaro del dolore della chef.
Che solo quando chiuse il locale, si è recata in Pronto Soccorso.

Questo è uno dei tanti aneddoti raccontati con sincera spontaneità 
e volontà di condivisone, da Sandra e Viviana.
Ieri sera 7 marzo, ospiti della serata evento
presso il museo del legno Riva1920.



Hanno parlato con il cuore. Anche ieri. A tutti noi.
Forse senza nemmeno rendersi conto di quanto ciò 
che ci trasmettevano con spontanea naturalezza ed umiltà 
sapeva davvero di meraviglia. 
Di qualcosa fuori dall'ordinario.
Di eccezionale.
Viviano e Sandra, con la loro storia, rappresentano 
un grandissimo esempio di vita.
E sono il loro ristorante, 
nato dalle materie prime scelte da Sandra e dalla creatività di Viviana.
Dalla loro voglia di essere se stesse e fare ciò che sono nate per fare:
renderci felici!
E fare meraviglie!
Con il cibo e i prodotti della nostra bella Italia
 Portavoce di un paese, il nostro,
spesso sottovalutato che ancora poco emerge.
Ben vengano storie come la loro!
Loro sono la sostanza e l'essenza. 
I profumi e l'armonia. La forza e la dolcezza.
La determinazione e la follia.
Ed Alice Ristorante è loro. 
Loro sono l'anima bella 
(nome di un piatto del loro menù che potete trovare sul loro sito) 
di un'Italia che è donna e cucina e tradizione e cultura e fantasia.




E Maurizio Riva, dell'azienda Riva1920
anche loro esempio di grande
specializzazione ed artigianalità e tradizione e passione,
che ha creato i tavoli capolavoro del ristorante Alice, 
rigorosamente da usare senza tovaglia come richiesto e voluto dalla Chef e dalla Boss, 
non a caso le ha invitate il giorno prima di quello dedicato alle donne.

in cui nulla è lasciato al caso.
Ed ogni elemento è parte del percorso che è l'esperienza di un pasto da loro.
Con loro.




E averle e viverle in diretta ieri sera è stata ispirazione. 
E' stato commovente. 
E' stata energia ed entusiasmo contagioso.
Esempio per tutti di come a volte, i sogni, se ci si crede, 
e si lavora bene e con impegno e con perseveranza,
si possano avverare.

Da quella primavera del 2007 Alice ristorante è cresciuto. 
Il 21 marzo festeggerà il suo compleanno.
Nei video proposti e commentati dalle due protagoniste della serata, 
che trovate alla fine del mio post,
si vede questa trasformazione che è un'evoluzione naturale 
ma che conserva la sua essenza.
Più volte nelle loro parole e guardando ammirata e curiosa
 le puntate della loro dura vita nella gestione di una cucina stellata 
(trasmissione creata da Real Time per loro), 
ho percepito quanto sia necessario il rigore e la disciplina. 
Il talento e la preparazione.
Ma ciò che emerge sempre, e che credo sia l'ingrediente fondamentale per ogni storia di successo, 
è il cuore.
La ricetta è semplice ed esclusiva.
Ricercata e illuminante.



Il segreto?
E' l'amore che queste due donne mettono nella loro vita. 
Hanno creduto in loro stesse. 
Hanno avuto fame di creatività.
Hanno saputo osare.
Hanno rischiato. 
E sono state considerate folli.
Rimanendo loro stesse, 
investendo sulle loro conoscenze e capacità, 
hanno seguito il loro istinto, 
ed hanno concepito Alice Ristorante.
Lo hanno desiderato. 
Lo hanno realizzato. 
Lo hanno fatto vivere.
Lo hanno amato. 
Lo hanno fatto crescere.

Alice ha meritato una stella. E non è per tutti, quella stella.
Loro, e noi che amiamo il cibo stellato, lo sappiamo bene.
La stella, arrivata nel 2011, non è stato un traguardo. 
Ma un nuovo inizio.
E la decisione di spostarsi nel cuore di Milano, 
in una location strategica e a perdifiato su questa città,
 che non è la loro ma hanno deciso ancora una volta con amore 
di volerne fortemente fare parte e anzi, diventarne protagoniste, 
si è rivelata geniale!

E proprio durante questo viaggio verso l'alto hanno accettato un'ulteriore sfida.
Quella delle telecamere di Real Time.
Altro passo. Sfrontato. 
Ma che ha davvero catapultato loro, Viviana la chef e Sandra la boss, 
in un mondo fatto di autografi, fotografie e fan!
Meraviglia anche questa! 
Sì, perché non di solo chef uomini è fatto il mondo dell'alta cucina.
Ma anche di donne. 
Che hanno carisma, capacità e fascino anche in cucina. Anche in sala.


Al momento dell'intervista, a fine serata, avevo il cuore pieno di emozione.
Ci avevano detto molto. Ci avevano trasmesso molto.
Donato tanto.
Le domande che avevo preparato non mi interessava più farle.

Poco importa se ci sarà o meno un'altra stagione 
di La chef e la Boss.
So che se sarà, 
saremo tutti qui ad aspettarla,
 e seguirla con ancora più entusiasmo 
ed interesse della prima stagione.

Poco importa sapere come e cosa 
bisogna fare per ambire a diventare chef.
Hanno dimostrato come le persone che lavorano con loro 
siano premiate, 
siano gratificate, 
e siano coinvolte 
come elementi fondamentali 
di un'orchestra che suona armoniosamente 
quando all'unisono, 
sono sapientemente diretti da due grandi direttrici d'orchestra.
E si suona insieme.
Tutti responsabili della melodia che giungerà 
ai destinatari finali.
Ce li hanno presentati tutti. 
Fotografati da Azzurra Primavera.
Ognuno libero di interpretare se stesso.
Di essere se stesso.

Photo credit web

In una gerarchia che Viviana più volte ha sottolineato essere importante.
E che altrettante volte ha dichiarato che il capitale umano, tutti ed ognuno,
siano fondamentali per la perfezione.





E li hanno inclusi nel loro ultimo libro. 

Anche questo è meravigliosamente importante. 
Accordi. Armonia.
Da studiare. Da provare. Da rendere perfetti.


Poco importa se riceveranno un'altra stella.
E magari un'altra ancora, dalla famosa guida.
Quella che hanno è di grande valore 
e sono certa che non sarà la prima.
E mangeremo da loro. Comunque. E ritorneremo.
Innamorati!


L'Expo e la grande opportunità?
Sarà Milano. Sarà food. Sarà eccellenza. 
Sarà straordinario. E unico.
E loro, ci saranno.

E poco importa se si aspettassero o meno 
il successo che la visibilità della tv ha donato loro.
L'avrebbero avuta comunque.
Ed è meritata!
Come annunciato in quella riga, 
citata su un famoso quotidiano, 
quando ancora erano solo Viviana e Sandra, 
"due nomi di cui avremmo sentito parlare"!

E il successo è arrivato enorme e avvolgente come era naturale che fosse.
Perché quel cuore, quella passione, quell'amore 
che loro mettono nella loro attività, 
la percepiamo, l'assorbiamo, la trasmettono, la cucinano, la donano.
E non possiamo non innamorarci.
Dei loro capolavori. Della loro atmosfera.
Della loro accoglienza.
Del loro cibo.
Del loro vino.
Di loro!!!


Ringrazio Viviana e Sandra. 
Straordinarie e vere. 
Essenziali e ricercate.
Testimoni di un amore per il cibo e la cucina 
e protagoniste di un legame che è istintivo e primordiale e tribale,
quello tra due donne amiche e socie,
quello delle donne ed i prodotti della terra che sanno trasformare e donare.
Quello delle donne e delle loro radici ed origini.

Quello che si vive da Alice Ristorante è un'esperienza multisensoriale.
E' archittettura, è magia, è poesia, è colore, è sapore, è profumo,
è innovazione, è design, è alta cucina, è immaginazione, 
è arte, è sole. 
E' soprattutto amore.
Grazie! Perché abbiamo bisogno di donne come voi!
Di cibo come il vostro. 

Photo credit web

Che è portatore di messaggi.
D'amore!
Il vostro messaggio siete voi. 
E' il vostro Alice Ristorante. Delle meraviglie!
Ma siete, ancora una volta, voi. 
Andiamo a trovarle. 
Frequentiamo Alice.
Che, sarà naturale e straordinario e spontaneo, 
delizioso e indimenticabile,
e crescerà ancora!

M as me

Io ho scritto e cercato di trasmettere le mie emozioni, ma guardate questo video, 
queste sono loro. 







mercoledì 14 gennaio 2015

M come Meraviglie! Sgarbi delle Meraviglie!

M come Ma perché nell'intervista con il professor Sgarbi, 
Marina fa riferimento ad un telefono?





Me lo avete chiesto in tantissimi.

Ecco il video nel caso non l'aveste ancora visto. 
Al minuto 4.15 la domanda che tanto ha incuriosito.

E questo mercoledì vi racconto questo aneddoto.
Che mi è servito per concludere il mio incontro.
E guadagnarmi, spero, la simpatia del critico d'arte più famoso d'Italia!
E' stata una serata davvero piacevole ed interessante, quella di sabato scorso al museo del legno Riva1920, a Cantù.
Ero seduta tra le prime file. Al piano superiore.
Proprio di fronte allo schermo.
E al Professor Sgarbi che spiegava in maniera accattivante e sempre molto precisa,
alcune opere tratte dal suo libro "Gli anni delle meraviglie".




Com'è lui? Gradevolissimo e spassoso.
In effetti del personaggio arrabbiato che spesso vediamo in tivù, non abbiamo visto neanche l'ombra!
E' stato divertente. Acuto. Accattivante. Sapiente. Bello.
Anche provocatorio, certo.
E' simpatico. Ve lo garantisco. Molto.
E' gentilissimo. E' intelligente, estremamente intelligente e brillante, ed ha una conoscenza dell'arte e della storia vastissime che trasmette arricchita da una dialettica diretta e accessibile a tutti.
Altrenando storie e racconti di un vissuto ricco ed esclusivo. Il suo appunto.
Il tempo è trascorso veloce.
E quando ha terminato noi avremmo volentieri ascoltato ancora un po' del Rinascimento italiano.



E' arrivato con una mezz'ora di ritardo rispetto all'orario previsto di inizio serata.
Ma a Sgarbi si perdona questo ed altro.
Ha parlato "a braccio", con passione. Di arte, di vita, di episodi e di persone!
E' un one man show fantastico il professor Sgarbi!
Mi è proprio piaciuto.
E credo di poter rappresentare la maggior parte del giudizio dei presenti.



Ero seduta a un paio di metri da lui, ed ogni tanto, si sentiva un suono.
Più precisamente quello abbastanza popolare denominato "whistle".
Che assomiglia ad un fischio in effetti.
Che si imposta come avviso di notifica sugli smart phone.
La prima volta che lo abbiamo udito, si è visto metà del pubblico delle prime tre file
estrarre il telefono e controllare se fosse il loro.
Pochi esclusi perchè tutti hanno voluto accertarsi, testa bassa, di averlo spento.
Oppure acceso ma con la suoneria Off.
Dopo un po' si risente nuovamente lo stesso suono.
Uno. Veloce. Qualcuno ha ricevuto un'altra notifica.
Il pubblico a quel punto, dopo che si era assicurato che non fosse il proprio, inizia a guardare gli altri.
Alla ricerca del telefonino colpevole!
Con sguardo sgradevole e teso. Accusatorio. E infastidito.
Pronto a colpire chiunque ne fosse il proprietario.
Niente. Il pubblico ripone i telefoni e sposta l'attenzione nuovamente sul Professore.
Succede di nuovo. Ancora quel fischio. Il pubblico inizia ad innervosirsi.
Non sono io. Non è chi mi è accanto. Guardiamo dietro. A destra e a sinistra.
Coloro che al primo disturbo non fecero una piega certi che il rumore non provenisse dal proprio telefono, iniziano a farsi assalire da qualche dubbio.
Ma resistono.
La signora accanto a me tossisce e vedo che furtiva si abbassa e prendendo un fazzoletto di carta, controlla nella borsa lo stato del suo telefono.
Oramai si tratta di una sfida.
Colui che si permette di ricevere notifiche con questa suoneria, deve saltar fuori.
Ma Sgarbi è magnetico. Non concede distrazioni! E' davvero bravo.
La serata prosegue. Oramai noi siamo ipnotizzati dal Professore.
Chissenefrega di chi sia il proprietario di 'sto telefono che continua a ricevere 'ste notifiche e soprattutto con 'sto fischio!
Siamo troppo attratti e coinvolti dal suo parlare e dal suo raccontare.
Ridiamo. Ci facciamo seri quando ci fa notare il volto della Madonna. (La pietà)
Che nonostante abbia un Gesù adulto morto tra le braccia, sia rappresentata comunque giovane.
Siamo emozionati. Il professor Sgarbi ci sta regalando una serata davvero strepitosa.
E non sentiamo più niente se non la sua voce e le sue parole.

Io ero lì però in veste di inviata. Per cui ho dovuto distrarmi.
Ho postato in anteprima alcune impressioni "live" dell'evento.
Qui il post in questione 

Ed io il suono di questo telefono cellulare ho continuato a sentirlo.

Aspetto che autografi i libri. Ora possiamo fargli delle domande. Inizio io.
Mi siedo accanto a lui. Chiedo seria del Rinascimento in Italia, se ci saranno possibilità di poterlo rivivere con lo stesso fervore ed energie di quello che racconta nel suo "Gli anni delle meraviglie".
Risponde con serietà ed arriviamo a parlare di politica.
Sento ancora una volta il suono del whistle. A questo punto le possibilità sono due.
Io soffro di allucinazioni e acufeni suoneria notifiche smartphone.
O è il telefono del Professor Sgarbi!



Mi ha messo a mio agio. E' molto educato e sereno.
Diretto e tagliente. Ma vero e decisamente obiettivo nella previsione e nel giudizio in merito alla mia domanda.
Dopo di me altri giornalisti aspettavano.
Dovevo chiudere. E desideravo farlo in un modo all'altezza almeno del privilegio che mi era stato concesso. E se possibile, evitare di essere ricordata per la monotonia e noia dell'intervista.
In quei momenti non hai molto tempo di pensare e riflettere se chiedere o meno una determinata cosa.
Ecco ancora quel suono. Oso, sapendo che una domanda così, nel caso il mio istinto avesse fallito, avrebbe innescato solo polemica. Rischio:
"Ma allora era suo il telefono con il suono che sentivo?".
Ride. C'è empatia. Ho rotto il ghiaccio. Mi risponde. Sì!
Mi accarezza. Ci scambiamo ancora due battute.
Mi sarei potuta giocare tutto. Con quella domanda. E' andata.



Non so come sia andata. E non so se io sia riuscita in pochi minuti soprattutto, a far capire al pubblico quanto affascinante ed immenso e geniale sia stato l'ospite della serata.
Avevo pochi istanti in cui attraverso un'intervista avrei dovuto far arrivare, a chi non fosse stato presente, la personalità di un critico d'arte tra i migliori al mondo e quella di un uomo che è veramente strepitosa, come ogni vero genio deve avere!
Differente da quella che spesso appare soprattutto in televisione.
Spero di esserci riuscita.
E se così non fosse, ve lo garantisco, il Professor Sgarbi è davvero eccellenza, sapienza, intelligenza, conoscenza, simpatia!
E permettetemelo, come gli anni che ci ha fatto conoscere, è uno Sgarbi delle Meraviglie!
M come "Meraviglia"! La mia soprattutto!
Incantata da questa enciclopedia preziosa che è quest'uomo!

Grazie Professor Sgarbi!
Grazie al Riva dei "tre Riva della sua vita" che ce l'ha portato a Cantù!



Tra noi, che in effetti non avendo molto da fare (scherza ed inizia così nel vedere tanta gente al museo ad attenderlo),  siamo accorsi pieni di entusiasmo in 700 per poterlo ascoltare!
Ci ha regalato una serata "delle meraviglie"!
Che ha con gentilezza concluso firmando con una dedica ed un autografo il suo libro e il prezioso segnalibro che la Riva1920 ha donato a tutti i presenti a ricordo della serata.
Ma sono certa che chi c'era sabato, non se la dimenticherà.
Io mi sento più ricca. E questo conta!
A mercoledì prossimo,
"Emmesmì"
Marina Montorfano

Video della serata con la mia intervista completa al Professor Sgarbi
https://www.youtube.com/watch?v=chK9uB20ghU

Video della serata con intervista agli ospiti presenti
 https://www.youtube.com/watch?v=r4EA_94QGs8

Video della serata in cui racconta l'aneddoto dei "tre Riva della sua vita"
https://www.youtube.com/watch?v=buOW-DJuQs4

Sito della testata giornalistica con cui collaboro. Redazione di Cantù.
http://www.cantunews.it

Ringrazio:
Marco Bizzotto (video-operatore)
FViotti (fotocredit dove indicato)
Redazione Cantunews
M as me (fotocredit dove indicato)
Mrs. Belardinelli di Riva1920 (GRAZIE!)


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