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sabato 22 novembre 2014

M come Ma cosa ci vado a fare in paradiso se poi non conosco nessuno?


M come Ma cosa ci vado a Io conSine! nperradiso se poi non conosco nessuno?

Un giorno apro Facebook e trovo questa frase.
Era la condivisione di un mio carissimo amico, di cui ho profonda stima e a cui voglio molto bene.
Che se ne intende di moda e che stimo moltissimo perché ha gusti raffinati, è fashion ed è un'enciclopedia di tendenze e di buongusto. (Oreste del blu Pinna sei tu! #sappilo).
Ed era una foto di una ragazza che indossava una t-shirt.
Sopra c'era scritto proprio questa frase.
Vera. Provocatoria. Semplice. Diretta.
Amore a prima vista!





Mi hanno colpito le maniche non troppo lunghe. 
Che sembra scivolino dalle spalle scendendo sull'inizio delle braccia.
La definizione con cui si appoggiava sulle spalle rendendole scolpite. Come piace a me.
Una scollatura discreta non a V e non rotonda. Naturale. Originale.
Una morbidezza che faceva risaltare il punto vita esaltandone le curve.
Ho notato subito la lunghezza ed il fatto che si appoggiasse sulle anche.
Il quel punto preciso che mi permette di sentirmi a mio agio e sicura di me.
Con le mie forme di donna mediterranea.
Sexy ma non volgare. Semplice ma sofisticata. 
Minimalista eccentrica e pratica.

Guardando quella condivisione provavo desiderio di poterne indossare una anche io, di quelle t-shirt!
Curioso per Faccialibro e la rete e finisco sul sito della talentuosa artista che le crea.

J is a Sinner! http://jisasinner.com




Aka Jane Mary Amadio! 
Me ne innamoro! Di questa donna e della sua linea di magliette e dei suoi messaggi.
Della sua storia. Del suo modo di vivere.
Della sua filosofia. Che è contraria alla tendenza a mimetizzarsi delle donne di oggi.
Tutte con lo stesso fisico. Lo stesso look. Le stesse non rughe cancellate da party al botox.
Tutto questo non è J is a Sinner.
E non sono io!



Jane è convinta, ed io con lei, che la donna di oggi deve essere coraggiosa e sicura di sé.
Non deve preoccuparsi affatto del giudizio degli altri su come si veste o su come semplicemente è o vuole essere. O come la società vorrebbe che fosse.
La pubblicità ci presenta un'ideale di donna che è irreale.
Disumana spesso. Troppo perfetta.
E J decide che per la sua campagna pubblicitaria vuole come testimonial donne vere.
Peccatrici. Che vivono. Mangiano. Si vestono. Sono se stesse.




E ne vanno fiere.
Di essere come sono. Di come appaiono. Di come si sentono.
Di quello che è stata la loro storia.
Testimonial del loro vissuto. Con orgoglio. Sopravvissute ma non vittime.
E scopro che per Jane essere "sinner" significa vivere in libertà senza essere condizionati dall'apparire.
Scrivo a Jane. Devo dirle quanto mi piace e mi risponde:
"Io prima di tutto mi sento una peccatrice. E che cosa ci andrei a fare in paradiso se poi non conosco nessuno".

J è la prima Sinner! E' di una simpatia contagiosa. E' come se mi conoscesse da sempre.
E' forte. Delicata. Divertente. Intelligente.
Con la sua collezione di t-shirt ha fatto coming out e si è fatta voce di tutto ciò che la società spesso considera e soprattutto giudica peccato. Che invece peccato non è.
Essere gay. Essere "cattive" ragazze. Essere curvy. Essere magre.
Allattare in pubblico. Magari una bimba di sedici mesi. Avere tatuaggi. Non averne.
Essere single. Essere madri.
Parlare di vita e di morte.
Insomma, essere se stessi non significa essere dalla parte sbagliata.
E se essere se stessi significa essere Sinners, peccatori, anche M is a Sinner!




Jane e le sue t-shirts e i suoi messaggi sono un successo.
Le trovate indossate ovunque da Mosca a Miami a Malta e in giro per l'Italia.
Addosso a M as Me.
Sul Lago di Como. Per le strade del mondo.
Con Me.
Che sono io con le mie rughe. Il mio corpo. Che sono originali.
E ognuno porti in giro se stesso cercando di essere libero di essere ciò che lo fa sentire bene.
E va bene qualsiasi se stesso, purché sia derivato dal proprio pensiero e dalla libertà.
E non dal giudizio altrui!

M come Maglietta! Io giro spesso con le magliette. Manica corta, t-shirt appunto.
Oppure a maniche lunghe.
Ne ho moltissime. Bianche. E nere.
Mi piacciono che siano femminili. Morbide.
Che abbiano delle linee originali e siano soprattutto in cotone leggero e fresco.
Che vengano prodotte in Italia.
E dimostrino carattere e personalità.
Le indosso con i jeans. Con i pantaloni eleganti. Con le gonne lunghe.
Con quelle corte (sempre meno avendo superato i quaranta e per scelta personale!).
Da sole. Con il golfino del twin set in cashmere. Con la giacca a 3 bottoni.
Con il doppiopetto. Con un foulard al collo. Con gli orecchini di perle.
Sotto una felpa caldissima.
E adesso che ho scoperto questa linea creata da una talentuosa artista, ho iniziato la mia collezione!
M come Mai più senza le t-shirt di J is a Sinner!
Made in Italy in tessuto 100% cotone morbido, leggero, delicato, fresco che sembra una preziosa garza. Che avvolge senza opprimere.



M come Messaggi! Ogni maglietta ha un messaggio. Semplice e diretto.
E mi diverto moltissimo indossarli e provocare reazioni.
J con le sue magliette dice al mondo che è meraviglioso essere se stessi.
E che se di peccato vogliamo proprio parlare ognuno di noi è peccatore.
E chi giudica, sia senza peccato. O taccia!
E che forse, essere se stessi, pensare con la propria testa, dire con rispetto la propria opinione, rispettare quella degli altri, accettare ed abbracciare le differenze con affetto, non omologarsi a quello che la società impone, e amare, non permettere che un giudizio modifichi il nostro essere, andare per la propria strada e a testa alta, ecco, se questo significa per i benpensanti essere peccatori...
di nuovo dichiaro che anche M è una sinner!
Io allatto mia figlia che a 16 mesi. Io parlo di mia figlia Sofia. Che è morta.
Racconto di me. Dei miei amici. Sono per la libertà di essere se stessi.
Non giudico e soprattutto non benpenso a priori perché qualcuno mi ha detto che benpensando finisco in paradiso.
Che poi veramente, cosa ci vado a fare se non ci trovo nessuno?
Leggere e viaggiare e amare. Mangiare sano. Ridere. Rispettare. Apprezzare. Respirare.
E amare ancora.
La collezione invernale J is a Sinner tra i messaggi ne ha uno che adoro e recita:
"Avete questo modello in una taglia per persone che mangiano"?
E' in co-branding con AmeMaia.
Curiosate. Trovate versione t-shirt e versione felpa. Sono stupende.
La qualità è davvero tra le migliori che si possa trovare.

http://www.amemaia.com/j-is-a-sinner/92-donna-felpa-felpa-j-is-a-sinner-do-you-have-this.html





E forse se il paradiso esiste, ci ritroverò invece un sacco di gente!
Di quella che non giudica.
Che vive nel rispetto del suo proprio essere e di quello degli altri.
Per essere belli dobbiamo solo essere noi stessi.
E nella nuova collezione J lo dice... ergo, lo scrive!
I suoi messaggi non sono mai scontati. Fanno riflettere.
Ci permettono di liberarci dai giudizi che non ci permettono a loro volta di essere liberi.
Queste t-shirt io le trovo molto fashion. Alternative ed originali.
Anche Vogue in un suo articolo di una settimana fa raccontava di come questi messaggi siano formidabili e simpatici e assolutamente oramai un classico e si abbinano a tutto!
Versatili. Pratiche. Belle. Io amo il cotone di queste magliette.
M come Mai più senza!
E grazie a Jane! Che mi ha dato fiducia. Che ha saputo apprezzare la Sinner che è in Me!
Entusiasta e peccatrice,
vostra M as me!

Trovate le tshirts nei seguenti negozi: http://jisasinner.com/punti-vendita

E per la capsule invernale t-shirts e felpe shop online at http://www.amemaia.com


M as Me per "I am not my grief" e per #breakthesilence campaign in J is a Sinner per il Babyloss awareness month! Blu Pinna. Modello J is a Sinner faces collection.




giovedì 23 ottobre 2014

Mas Me!

M as Me goes to the web! Keep loving Me! Work in progress. #celapossofare #masme #love #girl #me

mercoledì 17 settembre 2014

Ma compriamo le Ash! Let's buy a pair of Ash!

M come Montessori, Piermarini e Marina. Che ha sempre lasciato Vee esprimere le sue preferenze ed i suoi gusti. Che chissenefrega se le scarpette Pepé di vernice nera sono nuove nell'armadio e se Vee ha girato con i sandalini di gomma (meglio conosciuti come ghiaccioli) fucsia in pieno inverno con le calzine gialle. Atto di sfida estremo ad una mamma fashionista. Adesso a sei anni continua a scegliere. Lei. Decisa. E fu così che sabato ce ne siamo tornate con un bel paio di scarpe Ash. Vee le ha provate. Le andavano bene. Calzata e colore e disegno teschi sul lato tutto perfetto. Okay. Sono molto rock. Mi ha detto. Possiamo pagare. Voleva me ne prendessi un paio anch'io per sostituire quelle con le borchie. Ma anche no, Amore mio. Che bello amarsi comunque nonostante i gusti differenti. Ed io la amo. Molto. Anche con le Ash ai piedi. Nel frattempo le mie Prada verde rimangono sulla mensola. E quelle che mi regalarono per Vee, rosa sulla foto, nell'armadio. #perdire #celapossofare #masme #marinam #ash #streetblogger #fahionista #vitadamamma #yumymummy #shoes #prada




martedì 2 settembre 2014

M come Mi vesto così!

M come Me. Semplicemente Me. Marina M. Di corsa. E innamorata. Di ogni mio prezioso respiro. Per me. Per loro. My Girls! Che sono semplicemente il mio respiro. 'Morning! Mi vesto per loro. Mi lavo per loro. E anche per Me. Per loro. Che non ha senso. Ma il senso è tutto lì. #celapossofare #masme #marinam #moda #me #yummymummy #valextra Valextra


sabato 30 agosto 2014

M come Me in stiletto Casadei

M come Me. Che se riesco a non cadere dalle mie stiletto Casadei (ritrovate a casa di mia mamma forse di un paio di anni fa) tra 15 minuti me ne sto già sotto alle coperte. Dopo avere rassettato casa, presa da un umore nero ho continuato a far finta di essere Cenerentola. Mi sono infilata le mie scarpette (lo so che calzo 41 e questo basterebbe per non essere considerata Cinderella, non me lo ricordate!) mi son fatta portare a bere un po' di bollicine. A Villa d'Este. Cernobbio. Mantengo l'effetto allegria dello spumante. Italiano questa sera. Ripongo le preziose stiletto nella loro scatola e speriamo mi addormenti veloce. Prima che tutti questi effetti magici svaniscano. #celapossofare #stiletto Casadei Official #marinam #masme #scarpe #tacco12 #shoelover #casadei




sabato 9 agosto 2014

M come Metamorfosi!

M come Metamorfosi. Di un vestito. Giorgio Armani. Usato una volta per un matrimonio. Chissà quanti anni fa. Lungo fino ai piedi. Diritto. Con una coda. Piccola. Seta. Blu notte. Giaceva in fondo al mio guardaroba. L'ho portato al negozietto dei sarti cinesi. Che hanno aperto dietro a casa mia. Ho detto loro di accorciarlo. Aprirlo ai lati. Renderlo meno elegante. Hanno eseguito esattamente quello che avevo chiesto. Questo è il risultato. Mettibile. Comodo. Fresco. Molto Marina M. Quando ho messo le scarpe grigie borchiate ho avuto un mezzo shock. Mi sono piaciuta. Ma era ancora troppo vaporoso. Cintura bianca! E mi sono reinventata un vestito. Metamorfosi sia! #celapossofare #masme #marinam #metamorfosi


giovedì 7 agosto 2014

M come Made in Italy!

M come Made in Italy. Io sono un po' patriottica. Quando acquisto le mie scarpe e quelle delle mie bambine, lo sono. Molto. E cerco sempre calzature realizzate in Italia. Viviamo in un paese che è eccellenza manifatturiera e sostengo che la differenza c'è. Si vede. Si sente ai piedi. Pertanto, piuttosto aspetto i saldi per un paio di scarpe in più, e me ne compro un paio in meno, ma non cedo e non mi faccio attirare da scarpe non prodotte in territorio italiano. Io segnalo un negozio che frequento e che offre varietà e qualità. Dove ho preso "loro". Queste scarpe sono di Gianni Marra. Un nome che è garanzia di qualità ed eleganza. Un affare. Era l'ultimo numero e lasciarle di negozio mi sembrava un peccato. Non le avrei acquistate a prezzo pieno. Hanno tacco 12 e con le bimbe non avrei molte occasioni di poterle sfoggiare. Ma averle in scarpiera per "non si sa mai", male non fa. M come meglio aspettare e selezionare un paio di scarpe buone. Che ci portino in giro con classe ma anche abbracciando i nostri piedi con materiali naturali. Rifinite come solo gli artigiani italiani sanno fare. Ecco. Queste sono il mio acquisto. Ho ceduto anche ad altri. Ma oggi vi presento loro. Le mia Gianni Marra! Direi che #celapossofare. #masme #marinam #scarpe #shoes #giannimarra #madeinitaly #cenerentola @cesarecastelli Via Matteotti Cantù fino al 9 agosto tutte le calzature al 50% e sui numeri unici tutto a 50 euro (prezzo originale da 200 euro in su). Se capitate da queste parte, può darsi che un paio di scarpe stia aspettando proprio voi, Cenerentole! ♡ www.giannimarra.it




sabato 2 agosto 2014

M come Meglio bikini o costume intero?

M come meglio bikini o costume intero? Slip o boxer? Per quanto mi riguarda, nello scegliere il costume perfetto, seguo solo una regola: gusto personale e adattabilità del modello al proprio corpo e alle proprie esigenze. Ed ogni corpo è così diverso e con così tante variabili, che è impossibile definire una linea generale che possa andare bene per tutti e stare bene a tutti. In spiaggia non esiste Photoshop. Per cui tenendo presente questo dettaglio non irrilevante, scegliere un costume deve essere un'equazione perfetta tra buon gusto e praticità. A me piacciono i due pezzi. A triangolo. Quest'anno però, dopo 5 anni di estati o in gravidanza o in post parto e allattamento, tutti i due pezzi mi erano piccoli. O mi erano grandi. E non c'è niente di peggio dei costumi che non sono aderenti come dovrebbero. Ho un marchio che adoro. Perché sembrano fatti perfettamente seguendo le mie imperfezioni e le mie richieste. Lo compro in Florida. Da anni solo costumi Anne Cole. www.annecole.com Sono Made in USA. Molto elasticizzati. Foderati. Morbidissimi. E il mio corpo si adatta perfettamente a questi costumi. Che siano bikini o interi. Li adoro. Attratta da uno strepitoso sconto del 50% sulla collezione Parah, ed essendo rimasta con pochi cambi, ne ho provato qualcuno. Ma nessuno mi stava come io desiderassi. Sarebbero stati un affare. Anche Parah trovo sia fantastico come qualità. Prezzi alti. Ma indistruttibili e veramente originali. I modelli proposti però non andavano bene per la mia struttura. I costumi devono essere provati. Compro tutto via internet. Non i costumi da bagno. Devo sentirmeli bene. Mi devo vedere bene. E le mie forme sono solo mie. Evito costumi appariscenti e sexy. Non mi piacciono i due pezzi a fascia. Non uso tanga. Non vanno bene per il mio fondo schiena piuttosto evidente. In contrasto con la mia pancia piatta. Rientrante. Per cui cerco slip non sgambati e non a vita alta. Perfetti per evidenziare un girovita sottile e minimizzare (fatemelo credere) fianchi larghi. Uso top imbottiti. Uccido tutta la sensualità del seno femminile al mare, ma non gradisco gli sguardi degli uomini che chissà come finiscono sempre lì. Metto anche costumi interi. Fanno un po' Baywatch. Lo so. Ma essendo alta mi sembra mi slancino e snelliscano. Non sono perfetta. Per niente. E non esiste un costume che mi faccia apparire differente. Corro dietro a due bimbette, in spiaggia. Gioco seduta sulla battigia. E sdraiata a prendere il sole non ci sto mai. Scelgo, oggi, modelli che siano comodi. Che non debba fermarmi ogni due minuti a sistemarli. Li devo trovare dove li lascio quando li metto. A prescindere dai movimenti. Il tessuto è fondamentale. Dev'essere di ottima qualità altrimenti cede. Ancora una volta in Anne Cole ritrovo tutte queste caratteristiche. Per quanto riguarda i colori, non abbronzandomi per scelta e proteggendomi molto con creme SPF50, scelgo tonalità corallo. Rossi. Bianchi (tassativamente foderati). Tinta unita per gli interi. Fantasia per i due pezzi. Mi piacciono molto che i miei costumi siano femminili ed eleganti. Ho un fisico spigoloso e i costumi devono cercare di addolcirlo. Ne ho tanti. Alcuni orami vintage. Che non sono più adatti al mio corpo da neo quarantenne. Una decina li conservo con grande cura. Pezzi unici. Di quando mi abbronzavo. Leggevo un libro al giorno. E in spiaggia si arrivava dopo le 14. Tutto si evolve. Anche i nostri corpi. E con loro il buon gusto nella scelta dei nostri costumi. Meglio quindi il costume che stia bene e ci faccia sentire bene. La moda, per una volta, quella da mare, meglio crearla e definirla noi. I maschi? Facciano loro. Ma credo valga quanto sopra. #celapossofare #masme #marinam #costumi #mare #bathing #bikini #yummymummy #swimwear #annecole




venerdì 1 agosto 2014

M come Mercatini! Enrica Bassini

M come mercatini. Come mi piacciono! Trovo sempre artisti e talenti. Strepitosi. Idee. Passioni. Arte. Ed opere uniche. Belle. Realizzate a mano. Create dal nulla. Se non dalla fantasia e dalla manualità di queste talentuose persone. Questa sera ho trovato Enrica. Enrica Bassini. Che con il suo crochet inventa e crea borse originali e molto belle. Sono incantata davanti alle sue dita che intrecciano sicure fili di vario materiali. Le decora poi con preziosi dettagli. Trova i colori e propone molti modelli. Me ne sono innamorata. La clutch color talpa con i fiori è semplicemente molto M as me. Capiente. Pratica. Che si abbina ai miei colori. E sono spesso nero/bianco/marrone/viola o rosa cipria. Grazie Enrica perché davvero le tue mani e il tuo uncinetto, uniti al tuo estro e al tuo talento, ci offrono l'opportunità di avere questi preziosi pezzi unici. Dei veri capolavori. Parte di una collezione originale e artigianale. Varia. Dalle borse a mano a quelle a tracolla. Bravissima! Io rimango in ammirazione. Non avrei mai la pazienza di sedermi e sferruzzare. Per ore. Con tanta passione. Quindi apprezzo così tanto chi ha questo dono. Grazie! #celapossofare #crochet #uncinetto #naturaltalent #masme #marinam #loano #mercatini #fleamarket #italy #enricabassini



sabato 26 luglio 2014

M come Moda! Cuffia sia!

M come moda. Vintage. M come Mare. M come ma guardate cosa ho trovato in un angolo della Liguria! In una delle profumerie storiche all'inizio del budello del centro di Alassio, mi sono lasciata attrarre da queste coloratissime cuffie floreali. Negli anni Sessanta le nostre mamme non potevano tuffarsi in mare senza. Proteggevano i loro capelli e decoravano, spesso in colori pendant al costume, la loro pettinatura nascosta sotto questi copricapi sfiziosi ed eleganti. Utili. In effetti noi mamme moderne siamo più pratiche e non dedichiamo più tanta attenzione alla messa in piega. Soprattutto se in vacanza. Ma io mi sono innamorata. Di queste cuffie. E dello sfarzo di una Belle Epoque che di trascinano ancora dietro con grande classe. Che sanno di vintage e di dolce vita. Le si vedevano sulle spiagge più rinomate. In testa ai vip, alle star e a chi poteva comunque permettersi la vacanza al mare. In Riviera ligure. Ad Alassio e a Santa Margherita e a Sanremo.
In Versilia. A Forte dei Marmi e a Punta Ala. E poi a Capri e a Ischia e a Positano. In Costa Azzurra. A Saint Tropez e a Montecarlo. E in Sicilia. A Taormina e a Panarea. I luoghi italiani da elencare sarebbero molti di più. E poi oltreoceano agli Hamptons e in New Jersey. Nessuna signora che si rispettasse non poteva non indossare una di queste cuffie. Questi posti che in qualche modo sono rimasti ancora fermi a quel periodo d'oro, in cui si respirava prospettiva e speranza, sono rimaste località che vivono ancora quello sfarzo raffinato. Un po' decadente. Tra privilegi e lusso e cuffie floreali. Che continuano ad essere un tocco di classe. Chic. Qualcuno dica ad M che forse va bene andare a nuotare anche senza tutto quel colore in testa. Ma credetemi, che belle che sono! Tutte. Adesso ne ho due. Che non utilizzerò probabilmente mai. Ma che avere in cabina fanno decorazione. Abbelliscono. E mi fanno sentire molto fancy. #celapossofare anche oggi. C'è il sole e la Riviera Ligure offre veramente un mare limpido e cristallino. Nuotare fa bene. Poterlo fare nell'acqua salata è un enorme privilegio. E farlo con la mia cuffia in testa, mi fa sentire un po' old fashioned. E tante signore mi fanno compagnia. Riscuotono successo. E mi sento giovane quando sono con loro. Che tra l'altro in mare, dopo allenamento di decenni, sono delle vere sirene. Le adoro queste raffinatissime signore. Un po' vintage ma sempre interessanti. Come le loro cuffie da nuoto in mare. Come loro ci tengono a chiamarle.  Grazie. Io sono quella delle opportunità. E sono grata per questa avuta in Riviera. E per le storie che queste signore con le cuffie in testa mi raccontano. Grazie belle signore. La classe non passa mai di moda.







Buona giornata. Buon mare. #marinam #masme #italianriviera #vintage #anni60 #oldstyle #streetblogger #yummymummy #dontstopme #dolcevita #stylish #fancy #cuffiadamare #fancy #mare #seaside

venerdì 25 luglio 2014

M come Ma cosa si è messa M as me?

M come ma cosa si è messa M as me? Mi

vesto come mi pare. Sono originale. Mi lascio ispirare. E oggi per andare al mare mi sono concessa uno gipsy look. Gonnellone ampissimo con balza finale molto anni 70. Total Black. In cotone jersey. Comprato in un negozio di seconda mano a Boca, in Florida, che si chiama Serendipity. Me ne innamorai. Era come tutti quei bei vestiti coloratissimi che non avrei mai indossato ma che mi piacciono moltissimo. Ma nero. Di qualche stilista che non ricordo. Ho tagliato l'etichetta. E adesso è mio. Striscia quando cammino. Mi segue toccando per terra. Gipsy. Zingaro. È morbido. Mi piace. Molto me. E copre quel paio di etti che credo di aver accumulato. Ma #celapossofare. Buon pomeriggio! #masme #marinam #yummymummy #totalblack #gipsyqueen #streetblogger

martedì 15 luglio 2014

M come Moda

M come Moda. Sto seguendo la fashion week parigina. Alta Moda in passerella. Un susseguirsi di capolavori e di storie. Ma io aspetto lui. Saab. Elie Saab. Oggi alle 12.30 toccherà a questo stilista che amo. Libanese di Beirut. È, attualmente per M as Me, il mio stilista. Il mio haute couturier. Il suo atelier profuma di magia. Il suo stile è come una fiaba. Rimango in ammirazione davanti al suo genio romantico e moderno. Attuale e raffinato. Ricercato. Straordinario. Unico. Quanto mi piace. Per ora ho solo il profumo. Di "ES". Ma la sua moda sussurra di non smettere di sognare. Mai. E se M as me deve essere alta moda... sia semplicemente Elie Saab. #hautecouture #eliesaab #masme #yummymummy #marinam #parisfw #fahionblogger #streetblogger #celapossofare #maismetteredisognare #nevergiveupdreaming

martedì 24 giugno 2014

M come Me. Il Meteo. E gli ombrelli!

M come Meteo. Non parlo del tempo. Mai. Parole al vento che si scioglierebbero come neve al sole. Discussioni che stanno come in autunno sugli alberi le foglie. Per cui siccome qui da me oggi piove e sembra ottobre, sfoderiamo gli ombrelli. Meglio, l'Ombrello. Oggetto che esprime la nostra personalità e il nostro stile. Questo è il mio. Un Pasotti. Tutto realizzato in Italia. Come a metà degli anni Cinquanta quando iniziarono a realizzare artigianalmente questi utili capolavori. Fodera interna che copre le bacchette. Design esclusivo. Originale e ricercato. Simpatico e sofisticato. Naturalmente non potendomelo permettere, l'ho rubato! ;) E gli ombrelli, non servono forse anche a questo?  Per essere rubati? :) Buon mercoledì 25 giugno! +Pasotti


M as My Bag!

M come My Bag! Una borsa, la Mia, dove trasporto di tutto. Sono una Mamma. Manager. E alla mia Bag è richiesto che sia impeccabile. Prendi una Birkin. Hermes. Riempila a random con diario delle MonsterHigh, I-pad, chiavi della macchina, portachiavi vintage Valextra, pannolino, ovetto Kinder,  portamonete storico Grip Spring di Valextra, sacchetto cous cous Tavola Clandestina, 10 euro, più tutto quello che non si vede ma è contenuto. Bottiglia di acqua. Trousse make-up. Fazzoletti di carta. Kit emergenza con cerotti e bustina disinfettante. Cambio per O. Cambio per V. Gomme da masticare. Kit spazzolino da denti e floss. Il quotidiano. Il Kindle. Un libro. Una borsa. La mia. Il mio mondo a portata di mano. E voi, cosa mettete nelle vostre borse? #birkin #valextra #tavolaclandestina #lifestyle #yummymummy #masme #marinam +Tavola Clandestina +Valextra

domenica 22 giugno 2014

M come Milan Med Fashion Week! SS15

M come Man. M come Milano. Milan Men Fashion Week. Si parla già di Primavera Estate 2015. E lo spettacolo è sempre da favola. Arriviamo da Londra dove Moschino ha saputo stupire. E si sfila da sabato fino a domani nella capitale della moda italiana. Con molto rigore da Corneliani a Ferragamo. Nota di colore i modelli in rosa di Versace. Il totale White di Barrett. Una Westwood stravagante ma non impossibile. Missoni e Richmond molto eleganti. Aspettando Armani e Gucci. Una macchina, quella della moda uomo, che è sempre fluida e leggera, originale e creativa. Se avete voglia di guardare di cosa io stia scrivendo, andate a dare un'occhiata sul sito della Camera nazionale della moda, www.milanomodauomo.it, creato per questo evento. Vedrete le foto di tutti gli stilisti che hanno già presentato la loro collezione. Video dei backstage. E tanti bei modelli. Per tutti i gusti. Molto più vari come struttura e forme che le modelle, comunque bellissime, ma piuttosto standard come taglie e misure. Foto sfilata Versace #MFW #fashion #Milan

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