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giovedì 23 ottobre 2014

Mas Me!

M as Me goes to the web! Keep loving Me! Work in progress. #celapossofare #masme #love #girl #me

sabato 18 ottobre 2014

M come Mangio vellutata con acciughe e tartufo!


M come Ma anche si. Considerando che me le sono mangiate direttamente dal vasetto, anche durante il periodo estivo, adesso è venuto il momento per provare ad accompagnarle. Oggi alla mia vellutata di patate al profumo di tartufo. Parlo dell...e mie acciughe. Quelle che compro da Tavola Clandestina. Patate sbucciate e bollite. Trasformate in crema con frullatore ad immersione. Ho aggiunto brodo preparato con Dado vegetale, sempre di Tavola. Un filo di olio e un paio di filetti del vasetto Filetti di acciughe con tartufo. Ho decorato, per il piacere del mio palato, con altri due filetti e pezzetti di tartufo. M come Me la vado a mangiare. M come Mai abbastanza. #celapossofare #ricettesemplici #ricettaveloce #masme #tavolaclandestina #filettiacciughe #tartufo See More

sabato 4 ottobre 2014

M come Meglio la sostanza che la forma. Pasta con peperoni e salsiccia e ricotta salata. 3 peperoni piccoli. Rossi, giallo, verde. Pasta. Io uso sempre e solo quella integrale biologica. Di Tavola Clandestina. In una padella scaldo un filo di olio (extravergine d'oliva), un po' di cipolla e un mestolo di acqua di cottura per addolcirla. Unisco la salsiccia con il finocchietto (amici vegetariani utilizzate quella vegana di seitan, a me piace molto). Alla fine aggiungo i peperoni. Che non devono cuocere. A me piacciono croccanti. Scolo la pasta e la spadello nella pentola. Spengo il fornello e aggiungo ricotta salata. Mi sono dedicata alla sostanza. Nessuna mise en place. Ma un buon bicchiere di vino rosso Aglianico del Vulture. E la mia pasta. Davanti al mio PC. Oggi #celapossofare anche così. #masme #me #ricetteveloci #ideesane #healthyhabits #ricettesemplici

lunedì 29 settembre 2014

M come Me in cucina. Pasta con salmone.

M come Me che oggi per consolarsi ha preso: 100 gr di salmone affumicato. 3 filetti di acciuga. 100 gr penne di semola integrale da agricoltura biologica (acciughe e pasta comprate da Tavola Clandestina). 5 pomodorini di Pachino. Insalata misticanza (trattandosi di me,  lavata e biologica della busta). Olio e acciughe in una padella. Quando calde, aggiungo salmone e un po' di vodka per sfumare. Aggiungo pomodorini. Aggiungo pasta quando pronta. Salto il tutto per mezzo minuto in padella. E M come Mangio! Veloce. Sano. Piatto unico. #celapossofare #masme #ricetteveloci #assemblononcucino #marinam No aglio. No sale. Poco olio. Pasta integrale bio ineguagliabile. Verdure. Omega3. E molto appetito. Molto Me. #realfoodornofood #cibiverioniente +Tavola Clandestina 

M come Mille e una notte

M come Mille e una notte. Colazione con dolci che nemmeno Sherazade! Direttamente da Tunisi. Col primo volo del mattino. M come Miele. Dolce. Come possa essere la nostra giornata. #celapossofare #dolci #dolcitipici #tunisia #colazione #masme #marinam


sabato 27 settembre 2014

M come Me in cucina! Couscous Me's style!

M come Mattina di corsa. Ricetta veloce. Mi ha soddisfatta. La condivido. Non so bene perché, ma mi chiedete di farlo. Dosi per una porzione. Metto in un recipiente 70 grammi di couscous (io uso solo quello Bio che compro da Tavola Clandestina di cui esiste anche la versione integrale, ugualmente buona) con 10 grammi circa di olio di oliva. Faccio bollire 100 grammi di acqua a cui aggiungo Dado vegetale (sempre di Tavola). Verso il brodo ottenuto sopra il couscous e mescolo per sgranare. Copro con un coperchio per 10 minuti. Unisco rucola. Cipolla di tropea. Pomodorini di Pachino. Qualche goccia di aceto balsamico. Ancora tiepido. E M come Me lo mangio! #celapossofare #ricettesemplici #ricetteveloci #saneabitudini #masme #marinam #tavolaclandestina #ricettafacile #ricettavegan #ricettavegetariana +Tavola Clandestina #realfoodornofood #couscous

lunedì 22 settembre 2014

M come Mi scusi Signorina!

M come Me lo sentivo. Io al supermercato meglio che non ci vada. Ma non avevo alternative. Rimanendo con due soli pannolini per la unenne, questa mattina ho dovuto recarmici. Decido di non portarmi nemmeno il passeggino. Non avrei perso un minuto di più tra le corsie. Entro. Recupero il pacco misura 4. Ne approfitto e recupero due bottiglie di tè Arizona. Tra l'altro in offerta. Ovvio ho O su un'anca. Borsa sulla spalla. Sacco pannolini in una mano. Una bottiglia nell'altra mano e una in mano ad O. Già questo sarebbe stato sufficiente per la nomination a furba del mese del reparto salami (salumi). Un cestino con le rotelle? Ma io #celapossofare. Tutto fila liscio. Vado in cassa. Ovvio non mi serve il sacchetto e non ho la tessera. Passo indenne e con passo deciso varco la porta in uscita. Contenta dei miei tre pezzi acquistati. Mi dirigo alla macchina. Sento qualcuno che chiama "Signorina! ". Non mi giro. Oramai oltre a darmi del lei mi becco pure della signora. "Signorina!". Saranno state le All Star borchiate. I jeans. O il capello fresco di messa in piega (dietro liceo davanti museo). Sta di fatto la signora ce l'aveva con Me. Sfodero il sorriso di chi ha risolto la giornata per il meglio e si è presa della signorina a 40 anni. Ignara di quello che l'aspettava. "Signorina mi può aiutare?". "Certo, se posso". Sempre in equilibrio con pacco pannolini ed O sull'anca e le due bottiglie in assetto come sopra, mi metto in ascolto. "Signorina non trovo la macchina". Avrei voluto sottolineare che probabilmente, come spesso capita, non ci si ricorda dove la si è parcheggiata. Ma la signora mi dà convinta di nuovo della signorina e pertanto sfodero un più ruffiano "Pensa gliel'abbiano rubata, Signora? (Come no?!!?). Non si agiti che risolviamo". "Signorina era una Seicento grigia metallizzata targata XY". Caspita sa pure la targa e non si ricorda dove l'ha parcheggiata. Andiamo bene. Guardo veloce tra le macchine. Ovvio tutte grigie (varie tonalità e bianche). "Signora si ricorda da dove è entrata? Magari ha parcheggiato vicino all'ingresso che ha usato". Tra l 'altro non c'era molta gente e molti posti erano vuoti. "Signorina (ecco ormai sapevo che era un mero intercalare) mica me l'avranno rubata?". Ma anche no. Se la macchina aveva un quarto dell'età della signora aveva sicuramente vent'anni. "Tutto può essere (ma penso di no). Proviamo a cercarla." Ecco. La signora da questo momento, offesa per la mia supposizione, non mi rivolgerà più la parola iniziando con Signorina. "Cosa dice? Ma le pare che io non sappia dove parcheggio la macchina? Tutte le mattine vengo qui al bar per il caffè con le mie amiche". "No Signora, non mi permetterei mai. Mi scusi. Cercavo solo di trovare una soluzione. A me capita di dimenticarmi dove parcheggio". "A voi giovani capita. Mica a me." Anche questo "voi giovani" ha contribuito al plagio. "Certo. (Come non le capita mai?!?!) Vuole che proviamo a chiedere alla guardia giurata che staziona all'ingresso se ha visto movimenti sospetti o una Seicento grigia metallizzata che vagava per il parcheggio"? "Ecco vada a chiedere, vengo con lei". Insomma per farla breve la mia sosta e la mia permanenza nel parcheggio è durata più di mezz'ora con la signora ultraottantenne al seguito. Nel frattempo Olivia si era scolata mezza bottiglia di tè. Felice dei giri sull'anca della madre. La guardia più ortodossa ha sputato in faccia l'amara verità. "Ma la cerchi, non si ricorda sicuramente dove l'ha parcheggiata. Quale Carabinieri! ". Perfetto. Oramai c'era chi era odiato più di me. Torno signorina e gentilmente quasi in lacrime, mi viene chiesto di girare per il parcheggio per trovare la Seicento. La signora è offesa. Un po' triste. E le dico di aspettare che mi faccio una camminata. Olivia sempre sull'anca. Sacchetto pannolini in mano e una bottiglia di tè. L'altra nel mentre scolata. Nulla di fatto. Non c'è ombra della Seicento. Nemmeno mezza. Torno dalla signora. Abbastanza delusa per non aver trovato la sua macchina e soprattutto per aver dubitato che si fosse solo dimenticata dove se l'era parcheggiata. Pure io che dubito di una nonnina. "Signora ci pensi bene, di solito dove la parcheggia?". Ricominciano. "Signorina, mi creda, sempre qui. Venga. Ho il tagliando arancio per mio marito, qui nello spazio giallo". Ci rechiamo e nello spazio giallo c'è una Micra di almeno un altro quarto dell'età della signora. Vedo che si illumina. Sorride. Estrae le chiavi e le infila nella serratura. Sale. L'avvia. Abbassa il finestrino "Signorina grazie. Ha visto che non mi ero dimenticata dove l'avevo parcheggiata?". Oramai siamo amiche e mi permetto: "Sì ma questa non è una Seicento!" "No. È la Micra di mia sorella. La mia Seicento è dal meccanico". No. Non #celapossofare. Mi ha fatto cercare la Seicento scordandosi di essere uscita in Micra! Se solo non mi fossi fatta plagiare dal Signorina! È stato quello che mi ha fregato. Un po' come uscire in Ferrari e cercare la Porche. Se vi interessa al Bennet c'è il tè Arizona direttamente dagli Usa a 1,49 invece che 1,89. Consolazione. Minima. #masme #marinam

sabato 30 agosto 2014

M come Me in stiletto Casadei

M come Me. Che se riesco a non cadere dalle mie stiletto Casadei (ritrovate a casa di mia mamma forse di un paio di anni fa) tra 15 minuti me ne sto già sotto alle coperte. Dopo avere rassettato casa, presa da un umore nero ho continuato a far finta di essere Cenerentola. Mi sono infilata le mie scarpette (lo so che calzo 41 e questo basterebbe per non essere considerata Cinderella, non me lo ricordate!) mi son fatta portare a bere un po' di bollicine. A Villa d'Este. Cernobbio. Mantengo l'effetto allegria dello spumante. Italiano questa sera. Ripongo le preziose stiletto nella loro scatola e speriamo mi addormenti veloce. Prima che tutti questi effetti magici svaniscano. #celapossofare #stiletto Casadei Official #marinam #masme #scarpe #tacco12 #shoelover #casadei




mercoledì 20 agosto 2014

M come Me Yummymummy!

M come Mamma. Di tre Bimbe. Una invisibile. Che comunque assorbe energie. E due vivaci. Che mi tengono impegnata. E di corsa. Non avendo aiuto, cerco di fare qualsiasi cosa sia la più pratica e la più semplice. Per me e per loro. Me ne sono partita ed ho cercato una località che io potessi raggiungere in macchina. Da sola. Ho scelto la formula residence. In valigia non porto biancheria per letto e per bagno. Trovo pulito. A metà settimana puliscono. E quando me ne vado chiudo la porta. Un hotel impone degli orari che io non voglio invece obbligare le ragazze a fare rispettare. Così in residence siamo più libere. Pranziamo in spiaggia. Ceniamo al ristorante. Loro colazione a casa tranquille. Io al bar. Oppure accetto gli inviti dei miei amici. Me ne sto da loro. Ed è come essere a casa mia. I nostri figli si adeguano alle situazioni. Vi racconterò di come io riesca a preparare una valigia per una settimana per tre in dodici minuti. Questa sera invece sono andata a cena in un ristorante di cui ho amato l'accoglienza, il cibo e il fatto che anche le bimbe fossero benvenute. Mi ero messa un top nero. Jeans e tacco 12. Alla fine sono uscita con camicia e ballerine. Da vera Mamma. Look pratico per una cena con pupe. #celapossofare La pappa l'ho riscaldata a casa. Contenitore e acqua in un biberon per la piccola. Le carte da gioco per la grande. Mi organizzo in modo che tutte abbiano una cena piacevole. Piccoli accorgimenti per una grande serata. Io e loro. E come dice la mia primogenita: Mommy you rock! #crediamoci #masme #marinam #cena #residence #streetblogger #yummymummy #me #girl

lunedì 4 agosto 2014

M come Me e la mia Passione! La Fotografia!

M come la mia passione. La fotografia. Non sarò mai un fotografo. Non sarò mai una professionista. Ma scattare foto e rubare attimi per renderli per sempre, mi piace. Passerei il mio tempo a sentire quel rumore rapido ed immediato che immortala e in qualche modo pretende di fermare lo scorrere degli istanti. Un istante che si trasforma in immagine. Un'immagine che regala emozione. Foto. Che fanno piangere. Che sono il più bello dei ricordi. Che vivono. Che sono immobili eppure pulsano energia. Foto che ammiro e che osservo. Senza pausa. Sfoglio libri che pesano come me. Consumo foto di quando non c'era possibilità di ritocco computerizzato. Mi perdo in ammirazione di portfolio di artisti famosi. E un giorno trascorrerò le mie giornate tra libri da leggere e foto da scattare. Molto me. Molto Marina. Naturalmente la foto è mia. E l'attrezzatura, come l'ombrello, rubata anche quella! ;)

sabato 2 agosto 2014

M come Meglio bikini o costume intero?

M come meglio bikini o costume intero? Slip o boxer? Per quanto mi riguarda, nello scegliere il costume perfetto, seguo solo una regola: gusto personale e adattabilità del modello al proprio corpo e alle proprie esigenze. Ed ogni corpo è così diverso e con così tante variabili, che è impossibile definire una linea generale che possa andare bene per tutti e stare bene a tutti. In spiaggia non esiste Photoshop. Per cui tenendo presente questo dettaglio non irrilevante, scegliere un costume deve essere un'equazione perfetta tra buon gusto e praticità. A me piacciono i due pezzi. A triangolo. Quest'anno però, dopo 5 anni di estati o in gravidanza o in post parto e allattamento, tutti i due pezzi mi erano piccoli. O mi erano grandi. E non c'è niente di peggio dei costumi che non sono aderenti come dovrebbero. Ho un marchio che adoro. Perché sembrano fatti perfettamente seguendo le mie imperfezioni e le mie richieste. Lo compro in Florida. Da anni solo costumi Anne Cole. www.annecole.com Sono Made in USA. Molto elasticizzati. Foderati. Morbidissimi. E il mio corpo si adatta perfettamente a questi costumi. Che siano bikini o interi. Li adoro. Attratta da uno strepitoso sconto del 50% sulla collezione Parah, ed essendo rimasta con pochi cambi, ne ho provato qualcuno. Ma nessuno mi stava come io desiderassi. Sarebbero stati un affare. Anche Parah trovo sia fantastico come qualità. Prezzi alti. Ma indistruttibili e veramente originali. I modelli proposti però non andavano bene per la mia struttura. I costumi devono essere provati. Compro tutto via internet. Non i costumi da bagno. Devo sentirmeli bene. Mi devo vedere bene. E le mie forme sono solo mie. Evito costumi appariscenti e sexy. Non mi piacciono i due pezzi a fascia. Non uso tanga. Non vanno bene per il mio fondo schiena piuttosto evidente. In contrasto con la mia pancia piatta. Rientrante. Per cui cerco slip non sgambati e non a vita alta. Perfetti per evidenziare un girovita sottile e minimizzare (fatemelo credere) fianchi larghi. Uso top imbottiti. Uccido tutta la sensualità del seno femminile al mare, ma non gradisco gli sguardi degli uomini che chissà come finiscono sempre lì. Metto anche costumi interi. Fanno un po' Baywatch. Lo so. Ma essendo alta mi sembra mi slancino e snelliscano. Non sono perfetta. Per niente. E non esiste un costume che mi faccia apparire differente. Corro dietro a due bimbette, in spiaggia. Gioco seduta sulla battigia. E sdraiata a prendere il sole non ci sto mai. Scelgo, oggi, modelli che siano comodi. Che non debba fermarmi ogni due minuti a sistemarli. Li devo trovare dove li lascio quando li metto. A prescindere dai movimenti. Il tessuto è fondamentale. Dev'essere di ottima qualità altrimenti cede. Ancora una volta in Anne Cole ritrovo tutte queste caratteristiche. Per quanto riguarda i colori, non abbronzandomi per scelta e proteggendomi molto con creme SPF50, scelgo tonalità corallo. Rossi. Bianchi (tassativamente foderati). Tinta unita per gli interi. Fantasia per i due pezzi. Mi piacciono molto che i miei costumi siano femminili ed eleganti. Ho un fisico spigoloso e i costumi devono cercare di addolcirlo. Ne ho tanti. Alcuni orami vintage. Che non sono più adatti al mio corpo da neo quarantenne. Una decina li conservo con grande cura. Pezzi unici. Di quando mi abbronzavo. Leggevo un libro al giorno. E in spiaggia si arrivava dopo le 14. Tutto si evolve. Anche i nostri corpi. E con loro il buon gusto nella scelta dei nostri costumi. Meglio quindi il costume che stia bene e ci faccia sentire bene. La moda, per una volta, quella da mare, meglio crearla e definirla noi. I maschi? Facciano loro. Ma credo valga quanto sopra. #celapossofare #masme #marinam #costumi #mare #bathing #bikini #yummymummy #swimwear #annecole




sabato 26 luglio 2014

M come Moda! Cuffia sia!

M come moda. Vintage. M come Mare. M come ma guardate cosa ho trovato in un angolo della Liguria! In una delle profumerie storiche all'inizio del budello del centro di Alassio, mi sono lasciata attrarre da queste coloratissime cuffie floreali. Negli anni Sessanta le nostre mamme non potevano tuffarsi in mare senza. Proteggevano i loro capelli e decoravano, spesso in colori pendant al costume, la loro pettinatura nascosta sotto questi copricapi sfiziosi ed eleganti. Utili. In effetti noi mamme moderne siamo più pratiche e non dedichiamo più tanta attenzione alla messa in piega. Soprattutto se in vacanza. Ma io mi sono innamorata. Di queste cuffie. E dello sfarzo di una Belle Epoque che di trascinano ancora dietro con grande classe. Che sanno di vintage e di dolce vita. Le si vedevano sulle spiagge più rinomate. In testa ai vip, alle star e a chi poteva comunque permettersi la vacanza al mare. In Riviera ligure. Ad Alassio e a Santa Margherita e a Sanremo.
In Versilia. A Forte dei Marmi e a Punta Ala. E poi a Capri e a Ischia e a Positano. In Costa Azzurra. A Saint Tropez e a Montecarlo. E in Sicilia. A Taormina e a Panarea. I luoghi italiani da elencare sarebbero molti di più. E poi oltreoceano agli Hamptons e in New Jersey. Nessuna signora che si rispettasse non poteva non indossare una di queste cuffie. Questi posti che in qualche modo sono rimasti ancora fermi a quel periodo d'oro, in cui si respirava prospettiva e speranza, sono rimaste località che vivono ancora quello sfarzo raffinato. Un po' decadente. Tra privilegi e lusso e cuffie floreali. Che continuano ad essere un tocco di classe. Chic. Qualcuno dica ad M che forse va bene andare a nuotare anche senza tutto quel colore in testa. Ma credetemi, che belle che sono! Tutte. Adesso ne ho due. Che non utilizzerò probabilmente mai. Ma che avere in cabina fanno decorazione. Abbelliscono. E mi fanno sentire molto fancy. #celapossofare anche oggi. C'è il sole e la Riviera Ligure offre veramente un mare limpido e cristallino. Nuotare fa bene. Poterlo fare nell'acqua salata è un enorme privilegio. E farlo con la mia cuffia in testa, mi fa sentire un po' old fashioned. E tante signore mi fanno compagnia. Riscuotono successo. E mi sento giovane quando sono con loro. Che tra l'altro in mare, dopo allenamento di decenni, sono delle vere sirene. Le adoro queste raffinatissime signore. Un po' vintage ma sempre interessanti. Come le loro cuffie da nuoto in mare. Come loro ci tengono a chiamarle.  Grazie. Io sono quella delle opportunità. E sono grata per questa avuta in Riviera. E per le storie che queste signore con le cuffie in testa mi raccontano. Grazie belle signore. La classe non passa mai di moda.







Buona giornata. Buon mare. #marinam #masme #italianriviera #vintage #anni60 #oldstyle #streetblogger #yummymummy #dontstopme #dolcevita #stylish #fancy #cuffiadamare #fancy #mare #seaside

venerdì 25 luglio 2014

M come Ma cosa si è messa M as me?

M come ma cosa si è messa M as me? Mi

vesto come mi pare. Sono originale. Mi lascio ispirare. E oggi per andare al mare mi sono concessa uno gipsy look. Gonnellone ampissimo con balza finale molto anni 70. Total Black. In cotone jersey. Comprato in un negozio di seconda mano a Boca, in Florida, che si chiama Serendipity. Me ne innamorai. Era come tutti quei bei vestiti coloratissimi che non avrei mai indossato ma che mi piacciono moltissimo. Ma nero. Di qualche stilista che non ricordo. Ho tagliato l'etichetta. E adesso è mio. Striscia quando cammino. Mi segue toccando per terra. Gipsy. Zingaro. È morbido. Mi piace. Molto me. E copre quel paio di etti che credo di aver accumulato. Ma #celapossofare. Buon pomeriggio! #masme #marinam #yummymummy #totalblack #gipsyqueen #streetblogger

martedì 24 giugno 2014

M as My Bag!

M come My Bag! Una borsa, la Mia, dove trasporto di tutto. Sono una Mamma. Manager. E alla mia Bag è richiesto che sia impeccabile. Prendi una Birkin. Hermes. Riempila a random con diario delle MonsterHigh, I-pad, chiavi della macchina, portachiavi vintage Valextra, pannolino, ovetto Kinder,  portamonete storico Grip Spring di Valextra, sacchetto cous cous Tavola Clandestina, 10 euro, più tutto quello che non si vede ma è contenuto. Bottiglia di acqua. Trousse make-up. Fazzoletti di carta. Kit emergenza con cerotti e bustina disinfettante. Cambio per O. Cambio per V. Gomme da masticare. Kit spazzolino da denti e floss. Il quotidiano. Il Kindle. Un libro. Una borsa. La mia. Il mio mondo a portata di mano. E voi, cosa mettete nelle vostre borse? #birkin #valextra #tavolaclandestina #lifestyle #yummymummy #masme #marinam +Tavola Clandestina +Valextra

giovedì 19 giugno 2014

M come Me che vive qui!

M come Minimalista. Libero. Lineare. Raffinato. Elegante. E fiorito. Il mio ambiente. Non sono particolarmente portata a far vivere piante e fiori. Ma mi piacciono. Molto. Che siano veri. E in estate le Ortensie colorano le strade e i giardini. E la mia casa. Queste mi sono state donate questa mattina. Le trovo stupende. Buon sabato, a voi tutti! #decor #home #lifestyle #masme #me #flowers #hydrogena #ortensie


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